Attenzione
Occhio agli amici che vi chiedono aiuto attraverso il computer
Anche a Viareggio e in tutta la Versilia segnalati molti casi dell’ultima truffa via internet: da un account clonato parte un messaggio con cui si cerca di spillare un po’ di soldi
VIAREGGIO. Meglio guardarsi dagli amici, insegna il proverbio. Soprattutto da quelli con cui si comunica via internet. Se vi chiedono soldi, state attenti: potrebbero truffarvi. Non gli amici veri, ovviamente, ma chi ne ha rubato l’identità digitale. L’ultima versione del cosiddetto phishing - è il modo per raggirare gli internauti convincendoli a fornire informazioni personali sensibili – si presenta come una richiesta di aiuto e arriva direttamente dall’account di un conoscente, più o meno stretto. Non un account falso, ma proprio quello della persona con cui si è in contatto sul web. Che però, per l’appunto, è stato clonato.
Il messaggio dell’”amico” è sempre lo stesso. Inizia con con «Ciao, spero ciò ti arrivi in tempo utile» per poi raccontare di un soggiorno a Birmingham (Regno Unito) durante il quale i suoi documenti sono stati rubati insieme al passaporto e la carta di credito. «L’ambasciata – prosegue la mail - è disposta ad aiutarmi permettendomi di prendere il volo per il ritorno senza il passaporto perciò me ne hanno consegnato uno di breve durata; soltanto che devo pagarmi il biglietto e le spese inerenti il soggiorno in hotel. Con mio grande dispiacere ho scoperto di non poter accedere al mio conto per prelevare il fabbisogno monetario di cui necessito poiché non dispongo della carta di credito; per ovviare a tale problema, la mia banca ha bisogno di tempo per elaborare tutti i dati che mi servono per ripristinare il tutto».
Da qui alla richiesta di denaro il passo è automatico. «In tutto ciò ho pensato di ricorrere al tuo aiuto per far sì che io possa quanto meno tornare in patria: pensavo di chiederti un modico prestito che ovviamente ti restituirò non appena sarò tornato. Devo assolutamente essere a bordo del prossimo volo. Se puoi mandarmi i soldi, via Western Union sarebbe ottimo poiché è il modo più veloce che ho per ricevere la somma».
E a scanso di equivoci l’indicazione viene ripetuta: «Per favore, se potessi mandarmi i soldi mediante Western Union sito nella località più vicina a te, sarebbe molto più conveniente per me; credo che in 20 minuti verranno spediti e ricevuti da me. Sono spiacente per ogni inconvenienza il disguido possa crearti. Posso mandarti i dettagli su come trasferire la somma. Spero di ricevere a breve tua risposta».
Seguono i recapiti da contattare: sembrano quelli dell’amico, in realtà sono ritoccati. Così l’account originale – che magari è formato da nome e cognome in successione – si presenta con cognome e nome in posizione invertita, oppure con l’aggiunta di una vocale o una consonante. Anche il recapito telefonico viene modificato (hai visto mai che qualcuno volesse utilizzare il vecchio cellulare per sentire dalla viva voce cosa è successo).
Se si risponde alla mail scatta la truffa: da quel momento non si dialoga più con l’indirizzo elettronico da cui è arrivato il primo messaggio ma con un altro, molto simile ma diverso, manipolato apposta per consumare il raggiro. A questo punto parte il secondo messaggio: «Grazie per aver risposto, necessito della somma di 850 sterline per coprire le mie spese. Ti prometto di rimborsarti della cifra non appena torno, per favore, dimmi se puoi aiutarmi cosicché io ti spedisca i dettagli che ti serviranno per compiere il trasferimento della somma».
Basta rispondere ancora e arrivano gli estremi del pagamento da fare a un indirizzo di Birghingham oppure con la carta di credito tramite il sito della Western Union. Ovviamente se inviate i soldi, né voi né il vostro vero amico (non quello “digitale”) li vedrete più.
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