Lavori al pronto soccorso con trasloco dei pazienti
Si ampliano gli spazi per ospitare due nuove macchine per la diagnostica Nel frattempo chi deve sottoporsi ad accertamenti viene portato in radiologia
VIAREGGIO. Sono partiti i lavori per ridisegnare il pronto soccorso radiologico dell’ospedale Versilia. Annunciati dalla direzione dell’Asl e dal primario Claudio Vignali alcuni mesi fa, sono iniziati lunedì scorso come da programma. E hanno comportato - come già si sapeva - una riorganizzazione del lavoro. Che comporterà un surplus di trasporti in barella dal pronto soccorso alla radiologia e viceversa.
L’intervento - che ha un costo di circa 1 milione di euro e che dovrebbe terminare a dicembre - punta a ridurre le liste d’attesa nella diagnostica, grazie all’acquisto di due nuove macchine (dal costo di circa 300mila euro l’una) in grado di eseguire esami con la tomosintesi e la sottrazione d’immagine. Capacità tecnologiche che, per farla breve, rendono possibile eseguire alcuni accertamenti senza dover ricorrere alla Tac, quindi con un impatto minore sul paziente e un costo ridotto. Per ospitare queste macchine, gli spazi del pronto soccorso radiologico verranno ridefiniti e ammodernati.
Intanto, però, in questa zona non si possono fare esami. Perciò i pazienti che arrivano in pronto soccorso, e che ad esempio devono fare delle lastre, devono essere portati in radiologia. Un problema non da poco: il reparto è a una cinquantina di metri, anziché a fianco come il pronto soccorso radiologico. Il che significa aumentare ogni giorno per un numero notevole di volte i trasporti in barella da e verso il pronto soccorso.
Per rimediare, l’Asl - d’accordo con i vari reparti interessati, pronto soccorso in primis - ha deciso di aumentare i barellieri in servizio nel settore. Ce ne saranno due in più al mattino e due in più al pomeriggio. Il problema si presenta la sera, quando a prestare servizio sarà il barelliere finora di turno al pronto soccorso pediatrico. Il che significa che questa persona rischia di trovarsi tra due fuochi, soprattutto nei prossimi mesi quando arriveranno molti bimbi nelle ore serali per via dell’influenza. I sindacati, a questo proposito, hanno già fatto presente all’azienda sanitaria che si tratta di un palliativo che deve durare ben poco. Lo stesso primario Vignali (leggi box sopra) parla di un’organizzazione temporanea che dovrà fare i conti con i primi risultati... sul campo di questa nuova organizzazione. Per il momento non si registrano grossi disagi, a parte qualche lentezza di troppo. Ma è chiaro che nei prossimi giorni si dovrà capire se si potrà andare avanti così fino a dicembre.
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