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Stroncato da un male uno dei “padri” del Palio di Querceta

Stroncato da un male uno dei “padri” del Palio di Querceta

Sandro Salvatori è stato presidente della Cervia per 25 anni Oggi i funerali con i colori e i figuranti della contrada

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QUERCETA. Sandro Salvatori era di certo uno dei personaggi che più di altri hanno lasciato il segno.

Personalità eccezionale conosciuto da tutti nella frazione e anche oltre, nella vicina Forte dei Marmi, Sandro Salvatori se n'è andato, a 61 anni, nella mattinata di domenica a seguito di una grave malattia che gli era stata diagnosticata negli ultimi mesi lasciando la moglie Annalisa Giannotti e la figlia ventisettenne Virginia. Oggi si terranno i funerali a partire dalle 15.30, quando dalla sua casa in via Frasso, civico 178, la bara verrà condotta in corteo alla chiesa “Santa Maria Lauretana” di Querceta e poi, terminata la cerimonia, al cimitero di Querceta.

Sandro non stava bene da tempo, dal 2000 quando fu colpito da un’ischemia: ma quel primo, grosso trauma non ebbe la meglio su di lui che invece continuò la sua vita seguendo sempre i suoi due "grandi amori": la contrada della Cervia, di cui era stato presidente per ben venticinque anni (dal 1975 al 2000, il più duraturo fra i presidenti delle contrade), e il Querceta Calcio.

«La Pro Loco tutta è vicina alla sua famiglia- dichiara il consigliere Luca Garfagnini- e non può che riconoscere i grandissimi meriti che Sandro ha avuto negli anni in cui è stato a capo della contrada La Cervia: è stato uno di quei personaggi che ha fatto la storia del Palio e non verrà mai dimenticato».

Visibilmente commosso, alla notizia della sua morte, anche Luciano Papini, tra i migliori amici di Sandro Salvatori, che l'ha succeduto alla carica di presidente della Cervia rimanendovi fino al 2011. «Con Sandro- racconta Papini- siamo cresciuti insieme, sempre dentro la contrada. Eravamo appena ragazzini quando ci conoscemmo, e facemmo subito amicizia. Negli anni in cui lui è stato presidente poi, io ero il suo vice e non posso dimenticare la passione e la costanza con cui lui si applicava e dava tutto sè stesso per preparare le manifestazioni del Palio, dal Miccio Canterino al Torneo di Calcio. La Cervia per lui era la cosa più importante, subito dopo la moglie e la figlia. Ricordo quei momenti passati insieme, a tarda notte dopo il festival delle canzoni, come i più felici della mia vita». Un amore ricambiato in pieno quello verso i colori bianco e azzurro della Cervia, tanto che i contradaioli accorreranno in massa questo pomeriggio e «ci sarà una nostra rappresentanza di musici e figuranti durante tutto il corteo» assicura l'attuale presidente Amedeo Bonacci, che ricorda Salvatori come «un uomo tutto d'un pezzo, molto capace e deciso. Per noi della Cervia era una sorta di presidente onorario, perché anche non essendo più nel gruppo dei dirigenti partecipava attivamente alle riunioni. Quella sua sedia sarà un vuoto incolmabile d'ora in poi».

Scosso dalla notizia della sua morte anche il presidente del Real Forte-Querceta, squadra di cui Salvatori fu a lungo presidente del settore giovanile, Alessandro Mussi che lo ricorda come «un grande amico, oltre che un tifoso passionale e sempre presente. È stato lui a riportarmi a Querceta quando ancora giocavo a calcio». Domenica prossima, prima giornata di campionato, il Real giocherà con la fascia a lutto dopo un minuto di raccoglimento.

Gabriele Buffoni

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