Il Tirreno

Versilia

Dopo il diluvio arriva una pioggia di polemiche

di Marco Pomella
Dopo il diluvio arriva una pioggia di polemiche

Del Dotto critica il Consorzio di Bonifica per la gestione del Fosso dell’Abate sotto accusa anche la cementificazione nei fossi di Capezzano

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CAMAIORE. Una bomba d'acqua di portata eccezionale, come raramente capita. Ma che, nel giro di qualche minuto, ha portato a galla tutte le criticità del territorio: allagamenti per le strade a Carignoni, a Camaiore, a Capezzano. Acqua alta stile Venezia a Lido, con la Passeggiata e viale Pistelli diventati un enorme piscina.

Terminata la pioggia restano i disagi, e la consapevolezza che bisognerebbe intervenire per trovare una soluzione. «Una tale portata d'acqua - commenta il sindaco Alessandro Del Dotto - non solo è eccezionale per la nostra zona, ma neanche era prevista da alcun bollettino meteo. In altre circostanze noi, i privati e il consorzio corriamo ai ripari coi ballini di sabbia. In questo caso non c'è ne è stato il tempo».

A Lido due le zone particolarmente critiche. «Sulla prima possiamo intervenire direttamente noi come Comune. Si tratta - spiega il sindaco - del quadrilatero formato da via Italica, via Roma, via Veneto e viale Colombo. In quella zona infatti gli allagamenti sono dovuti alla mancanza di fognatura bianca. Ma in bilancio abbiamo già previsto un intervento per sanare quella situazione».

Più grave la situazione nei pressi della Fossa dell'Abate. «Lì la competenza è del Consorzio di Bonifica. Il problema è che se il mare, in casi eccezionali di pioggia come quello di domenica, non smaltisce tutte le acque del Camaiore. E dalle fognature bianche della passeggiata l'acqua non defluisce. Per fortuna ieri nel giro di breve tempo la situazione è stata riportata alla normalità. Lì, e parlo non da tecnico, secondo me andrebbero rifatte le sponde della foce». Sono proprio gli scarichi nella Fossa dell’Abate, come confermato dall’Arpat, a creare problemi per la balneabilità delle acque del mare.

Allagati anche i parcheggi privati di piazza Lemmetti. «Su quei parcheggi c'è una causa aperta con la società, visto che secondo noi i lavori non furono fatti bene. Ma al di là della causa se l'impresa, di sua sponte, volesse sistemare l'intervento ed evitare altri futuri allagamenti siamo disponibili a parlare».

Forti disagi anche nell'entroterra, specie a Capezzano. «Purtroppo è dovuto all'evento eccezionale di pioggia - ripete il sindaco - perché per far defluire tutta quell'acqua ci volevano fiumi, non fossi e canali».

Per molti la colpa è dei ponticelli che, in alcuni tratti, restringono la portata dagli stessi canali. «In molti casi è vero il contrario. I ponticelli già c'erano e successivamente sono stati ampliati gli argini dei fossi. Una questione che potrebbe essere risolta, ma con un accordo tra privati e Consorzio di Bonifica». Nei mesi scorsi l’amministrazione aveva avviato controlli in tal senso.

A Lido, così come a Camaiore, però qualcuno punta anche il dito sulla cattiva manutenzione di fognature e tombini.

«Le feritoie dei tombini - dice qualche cittadino di Lido - erano tutte ostruite da bastoni e foglie. Normale che si ostruisca tutto e si allaghino le strade». Altri la prendono con filosofia, ed ironia: «Mentre alla Badia inauguravano le case dell'acqua, a Lido ci siamo trovati con l'acqua nelle case».

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