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Versilia

Chiesta la proroga solo per l’archivio

Chiesta la proroga solo per l’archivio

Mormino scrive al ministero ma il sindaco dà parere negativo e usa parole forti

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VIAREGGIO. «Questa amministrazione comunale non ravvisa alcuna ragione plausibile, risultando le diverse ragioni opponibili manifestamente ingiuste, per poter esprimere un parere positivo alla richiesta di concedere l'uso dell'immobile quale archivio». Leonardo Betti ha risposto così al presidente del Tribunale di Lucca, Francesco Mormino. Il quale ha inviato al ministero della giustizia la richiesta di proroga della sezione distaccata di Viareggio. Ma solo per l’uso dell’edificio ad archivio per i fascicoli storici del Tribunale.

Insomma, dopo mesi nei quali tutte le voci della città, i sindaci della Versilia, gli avvocati ed il loro Ordine, i parlamentari, la Camera penale hanno fatto pressing perché Mormino presentasse la domanda di proroga senza la quale non era pensabile un passo indietro del ministero, il presidente del Tribunale si decide al grande passo. Ma per il solo archivio, chiedendo al ministero la proroga massima di cinque anni e dimostrando, così, di aver fatto male i conti con gli spazi del Tribunale di via Galli Tassi, a Lucca.

Mormino ha già incassato il no del presidente dell’Ordine degli avvocati, Alessandro Garibotti, il cui parere andava allegato alla richiesta inviata al ministero. La Camera penale, ed il suo presidente Riccardo Carloni, ha già speso tutte le parole possibili per indicare contrarietà e sconcerto, ed oggi arrivano anche le parole del primo cittadino a segnare un no definitivo. «Appare un accanimento contro Viareggio e la sua amministrazione la richiesta del presidente di trattenere l'uso dell'immobile, che era destinato al tribunale di Viareggio, per cinque anni per il solo deposito archivio freddo. Nella riorganizzazione del Tribunale di Lucca riteniamo che con la soppressione della sezione distaccata viareggina non si sia risposto alla domanda di efficienza. Adesso, con la richiesta dell'immobile di proprietà di cittadini di Viareggio, non si risponde nemmeno a quella di economicità. Appare evidente - continua Betti - l'assurdità di volere adibire questo nostro immobile ad archivio mentre l'amministrazione comunale potrebbe recuperare risorse trasferendovi propri uffici o aziende, risparmiando quindi sulle locazioni di terzi». Insomma, se lo scopo del trasferimento della sezione distaccata sono i risparmi necessari, allora anche il Comune ha i propri conti da far quadrare. Nell’immobile al Marco Polo si era ipotizzato di trasferire il comando della polizia municipale: una soluzione che certamente avrebbe ridato al quartiere tutto un po’ di quel “fiato” che la chiusura del Tribunale toglie. Ma se resterà l’archivio - e la proroga sembra scontata - così non sarà. «Per sei mesi - è il commento dell’avvocato Carloni - abbiamo chiesto con quanto fiato avevamo in corpo che il presidente Mormino avanzasse al ministero la domanda di proroga della chiusura della sezione distaccata. Ed oggi la richiesta c’è ma per il solo archivio...Oltre al danno, anche la beffa».

Donatella Francesconi

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