Avviso ai diportisti: ci sono aumenti in vista
Il presidente della Viareggio porto Giannerini: il bilancio ereditato è in sofferenza e le tariffe attuali sono ancora quelle che sono state definite nel 2009
VIAREGGIO. Bilancio della Viareggio porto «appesantito dall’impegno di spesa per la ristrutturazione dell’approdo sul lago» e possibili aumenti in vista per le tariffe della Madonnina, dove trovano posto 580 imbarcazioni. A parlare è Giovanni Giannerini, presidente della società partecipata del Comune: «Le tariffe sono ferme al 2009 e sono le più basse della Toscana.Approfondiremo la questione in fase di definizione del bilancio. Tenendo conto che quest’anno la società chiude i conti con una perdita di 30mila euro...».
Il bilancio in questione non è quello del nuovo consiglio di amministrazione, ma è ereditato dalla presidenze di Alessandro Volpe, in quota al centrodestra dell’amministrazione Lunardini. «Stiamo avendo contatti - continua Giannerini - con i circoli nautici perché spostino le barche più piccole sul lago non appena terminati i lavori. La cifra preventivata, intorno ai 180mila euro, non è sufficiente per completare tutte le opere. Ho indicato come prioritario il completamento di tutte le opere necessarie alle attività sportive. Vorrà dire che il ristorante resterà al grezzo...».
Anche per l’approdo di acqua dolce si pone un problema di nuove tariffe: «Sul lago far pagare per i “transiti” non ha senso. Così come non ce l’ha chiedere la tariffa annuale per barche che solitamente si fermano da ottobre a dicembre e da gennaio a marzo. Per il rimessaggio di tre mesi si paga quasi quanto l’intero costo annuo».
La questione banchine, nel porto di Viareggio, sembra un domino: una catena di singole realtà tutte collegate. Oltre a decidere il futuro dei diportisti della Madonnina, ai nuovi amministratori della Viareggio porto tocca fare i conti con il Triangolino, concessione inutilizzata da anni: «Chiederemo un incontro con la Regione - l’intenzione di Giannerini - e l’Avvocatura dello Stato per capire come uscire dal tunnel per cui abbiamo una concessione, ma non la possiamo utilizzare in quanto finalizzata alla realizzazione di altre parti del Piano regolatore portuale. Insomma, chiediamo di discutere un po’ che fare...». E tra le ipotesi che si fanno avanti anche quella che il Triangolino possa essere utilizzato, intanto, come parcheggio.
Ma la Viareggio porto nutre ancora speranze di destinare l’area all’originaria destinazione di porto turistico. Perché qui non troverebbero comunque posto i maxi yacht, e dunque non vi sarebbe incompatibilità con il pontile galleggiante alle banchine pescatori. In realtà - ricorda Giannerini - «nel Piano regolatore le barche grandi dovrebbero trovare posto al prolungamento di via Coppino». Una soluzione, questa, che “cancella” di botto uno degli storici approdi della Darsena: la banchina Fucile. «Il prolungamento fa parte - sono ancora le parole del presidente della Viareggio porto - di un’operazione che avrebbe dovuto coinvolge il privato, nel senso di Azimut. In quanto solo il lato Madonnina della banchina sarebbe stato destinato alla Viareggio porto. Il resto sarebbe andato ad Azimut. Certo: la banchina Fucile, nel Piano regolatore portuale non c’è. Ma niente toglie che partecipino anche loro alla realizzazione dell’opera. È un’operazione che va guidata...».
Ancora in tema Madonnina, la questione dei controlli del fenomeno della “cessione” del posto ad altri che non siano concessionari: «Inizieranno - conclude Giannerini - quando sarà finita la stagione del transito...».
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