Il Tirreno

Versilia

Otto anni fa riuscì a metterli in fuga ma rimase ferito

Non è la prima volta che Andrea Larini viene preso di mira dai rapinatori. Otto anni fa, il 29 dicembre del 2005, subì un’aggressione analoga. Due banditi lo assalirono a volto coperto mentre stava...

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Non è la prima volta che Andrea Larini viene preso di mira dai rapinatori. Otto anni fa, il 29 dicembre del 2005, subì un’aggressione analoga. Due banditi lo assalirono a volto coperto mentre stava rincasando dal lavoro. Lo attesero aldilà del cancello della sua villa e puntandogli una pistola alla testa gli intimarono di aprire prima la porta di casa e poi, una volta dentro, la cassaforte. Quando gli ordinarono di inginocchiarsi per poterlo legare, lui reagì. Da lì una colluttazione violentissima durante la quale Larini, fisico atletico e massiccio, venne colpito tre volte in testa con il calcio della pistola ma uno dei due banditi fu colpito con una gomitata, perdendo anche molto sangue. Così i malviventi, con poche centinaia di euro e un orologio, pensarono bene di darsi alla fuga.

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