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Nati con la benzina nel sangue

Nati con la benzina nel sangue

Il padre Dedo è stato campione italiano turismo negli anni Settanta

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MASSAROSA. La benzina ed il rombo dei motori - si dice da sempre - i Larini ce l’hanno da sempre. E da piccoli. Andrea Larini, il pilota e imprenditore rapinato nella notte, è sia figlio che fratello “d’arte”. Il padre Dedo - che dà il nome alla nota attività di concessionaria d’auto - è stato campione italiano turismo negli anni Settanta.

Nicola, il fratello maggiore di Andrea (tra loro corrono quattro anni di differenza) ha corso in Formula 1 dove ha esordito al Gran Premio d’Italia nel 1987. Nel 1992 il sogno si avvera e Nicola è nella scuderia Ferrari. Dopo di lui passeranno sedici anni prima di ritrovare un altro italiano alla guida di un’auto della scuderia del Cavallino.

Andrea esordisce con il rally, quando a soli vent’anni si aggiudica la manifestazione che si svolgeva in occasione del Carnevale di Viareggio.

L’anno scorso il pilota ha debuttato nelle competizioni “Superstars” dove, l’anno scorso, ha corso con una Mercedes. «La mia avventura in Superstars - raccontava Andrea Larini all’esordio - è nata un po’ per gioco. Ma è stato molto emozionante». Andrea Larini è anche socio del locale “Buffalo”, su viale Europa in Darsena. Ed è con il simbolo del “Buffalo” sull’auto (l’altro socio è Francesco Benassi, tra i primi ad accorrere ieri notte quando Andrea è riuscito a liberarsi) che Larini corre. (d.f.)

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