Italia
«Doveva essere protetto» La rabbia del fratello Nicola
L’ex pilota di Formula 1 chiede più agenti per la Versilia che detiene il primato dei furti nelle abitazioni. E aggiunge: abbiamo perso il conto delle case violate
MASSAROSA. Nicola Larini è il fratello di Andrea, l’imprenditore titolare della storica concessionaria “Citroen” aggredito nella propria villa nella notte tra sabato e domenica. «Ero in Corsica - racconta l’ex pilota di Formula 1 - ed ho saputo di quanto accaduto ad Andrea dal messaggino che un amico mi ha inviato. Mio fratello doveva essere protetto...», aggiunge Nicola con rabbia e preoccupazione che si rinnova.
Tutti sanno cosa è accaduto nel 2005, aggiunge: «Doveva essere protetto - continua Larini - considerando che una cosa del genere era già accaduta. La Versilia e la provincia di Lucca sono tra le zone prime in Italia per furti nelle abitazioni!».
Un primato “nero” che non sembra preoccupare, però, a livello nazionale. È questa la protesta del pilota versiliese che nella sua carriera ha corso anche per la Ferrari: «A maggior ragione che abbiamo questa negatività - sottolinea Larini - sarebbe fondamentale che proprio nella nostra zona ci fossero più forze dell’ordine».
Invece, sia carabinieri che polizia - destinati ad essere vittime di ulteriori tagli di risorse in tutta Italia - nell’assicurare la vigilanza quotidiana si ritrovano a gioire semplicemente se arriva un’auto, anche una sola, nuova. A sostituire quelle che non ne possono davvero più.
«Senza contare che le aggressioni alle persone note sono quelle che emergono all’attenzione di tutti», aggiunge il fratello dell’imprenditore aggredito e rapinato: «Ma sulla collina versiliese è tutto un rubare in casa...». Ed ognuno ha una storia di mura violate da raccontare.
Manuela Granaiola, senatrice del Pd, saputo dell’aggressione parla così: «Ho un incontro in Prefettura nel pomeriggio di oggi per parlare della situazione di Viareggio. Ma il mio impegno è a portare la preoccupazione di tutti i cittadini versiliesi per quanto va accadendo. E tornerò a farmi sentire anche con il ministro dell’interno».
Interpellato al telefono, il sindaco di Massarosa Franco Mungai (ieri la notizia di quanto accaduto nel suo comune ha fatto il giro del mondo) ha spiegato di «essere stato impegnato tutta la domenica in altre cose e quindi di non aver potuto avere i dettagli del fatto». Ma, ha aggiunto Mungai, «d’altra parte non ci posso fare niente io come sindaco se ci sono i furti...».
Incalzato sulla possibilità di far sentire la propria voce di primo cittadino, anche insieme agli altri colleghi della collina versiliese che vive la stessa situazione di allarme, Mungai aggiunge: «Vedrò cosa potrò fare nei prossimi giorni.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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