Finanza
Manca il sangue per le trasfusioni
L’Avis lancia l’allarme: bisogna reclutare nuovi donatori
VIAREGGIO. Manca il sangue per le trasfusioni. Un problema che in questi mesi riguarda tutta l’Italia, Versilia compresa. I donatori diminuiscono e le severissime regole sulle donazioni creano difficoltà a reperirne di nuovi. Così dall’Avis di Viareggio parte un accorato appello.
«L’allarme riguarda tutta l’Italia - spiega il presidente dell’Avis di Viareggio Marzio Francesconi - e la carenza non risparmia né la Toscana, né la Versilia. Il sangue ricavato dalle donazioni è fondamentale per salvare vite umane. Per questo è importante sensibilizzare le persone sulla questione».
Per Francesconi le riserve di sangue sono diminuite per diversi motivi. Compresa la crisi. «Forse - spiega - molti donatori storici sono demotivati e la mancanza di fondi fa diminuire le risorse per pubblicizzare le donazioni. Il risultato è preoccupante».
Spesso sono le stesse regole che garantiscono la sicurezza per chi deve ricevere la trasfusione a creare una barriera.
«È proprio così - spiega Francesconi - i protocolli da rispettare sono sempre più severi. Per esempio basta aver viaggiato in determinati paesi, e non solo in luoghi esotici, o parti d’Italia per non poter donare per qualche mese. Anche chi ha subito interventi odontoiatrici rischia di doversi fermare».
Per coniugare le esigenze di sicurezza e il bisogno sempre crescente di sangue, servono nuovi donatori. «Il mio appello - continua Francesconi - è rivolto anche ai giovani che hanno intenzione di aiutare gli altri».
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