Gioco
Lombardi salta sul carro di Renzi
«Sono cambiati gli scenari e Matteo non parla più di rottamazione»
PIETRASANTA. «In vista del congresso del Pd è giusto e doveroso prendere posizione». E Domenico Lombardi, sindaco di Pietrasanta, convinto bersaniano fino a qualche settimana fa, la sua scelta alla fine l'ha fatta. «In vista del prossimo congresso del Pd ho deciso di sostenere Matteo Renzi» è la firma in calce di Lombardi.
Passo indietro doveroso, sindaco: lei non è mai stato tenero con i renziani, anche con quelli che - come il vicesindaco Luca Mori - supportano Renzi dai suoi esordi. A cosa e dovuta questa inversione di rotta?
«Sono cambiati gli scenari ed è cambiato anche l'approccio di Renzi che continua a portare avanti idee di rinnovamento, ma tralasciando i discorsi legati alla rottamazione e all'età anagrafica. Senza dimenticare che, sempre Renzi, ha aperto a realtà della sinistra, mi riferisco a Sel e ancora ai sindacati. Mi sembrano novità significative».
Già, ma qualcuno, dietro questa sua scelta, potrebbe intravedere posizioni utilitaristiche: in fondo il carro di Renzi comincia a essere piuttosto affollato in quanto destinato a tagliare per primo al traguardo. O non è così?
«Chi mi conosce sa qual è il mio percorso e come ragiono. Al sottoscritto preme ben altro, per intendersi andare oltre il Governo attuale di larghe intese, per arrivare a uno forte e coeso e quindi caratterizzato da un’unitarietà politica. Renzi, su questo fronte, raccoglie i massimi consensi e va, come detto, sostenuto andando oltre le diverse correnti fino ad oggi presenti nel Pd».
La scelta renziana è propedeutica ad una sua ricandidatura a sindaco o, in alternativa, ad un'eventuale corsa per la Camera?
«Oggi le priorità sono altre: concludere il mio mandato tutelando la città in un momento di grave difficoltà economica. Le ambizioni personali, in questa fase, non hanno alcun senso. Ci sarà tempo e modo, nel caso, di riparlarne».
Non sarà semplice spiegare ai suoi elettori, questo “salto dello steccato”, non crede?
«Mi limito a dire che in vista del congresso del Pd, oggi Renzi è la persona giusta. Ripeto, gli scenari si sono modificati, rispetto a qualche mese fa. Senza dimenticare che in questi anni, nonostante le posizioni diverse su questo fronte interno del Pd, la mia Giunta ha sempre amministrato senza problemi. Come sarò accolto dai renziani della prima ora? Visti gli attestati di fiducia e certi corteggiamenti recenti, ritengo bene, ma non credo che sia un aspetto importante. Quello che conta è avere in futuro un Governo unito. Il resto, non conta».(l.b.)
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