Italia
I sindaci si rivolgono alla Regione: resti in Versilia la centrale del 118
I primi cittadini intervengono pubblicamente dopo la morte di Marco Mattei che ha messo in discussione il funzionamento del sistema di emergenza dell’ospedale Versilia
Non può essere un errore, per quanto grave, a cambiare il giudizio su un gruppo di lavoro. Soprattutto quando si tratta di professionisti che ogni giorno, da sempre, salvano vite umane, dando prova continuamente di competenza e abnegazione. Non può essere un infortunio, per quanto agghiacciante (non avere caricato a bordo dell’automedica il defibrillatore e non avere così potuto salvare la vita al 57enne Marco Mattei sui Monti di Ripa), a squalificare una struttura che ha saputo negli anni dimostrare un livello di eccellenza con pochi eguali. Per questo i sindaci della Versilia prendono posizione a favore del 118 dell’ospedale. Lo fanno esprimendo piena fiducia nel servizio e nel suo direttore e chiedendo alla Regione di considerare la Versilia quale sede ideale del 118 di Area Vasta, della centrale operativa cioè che dovrà attivare le ambulanze e le auomediche dalla Lunigiana a Livorno. Il documento - diffuso da Enrico Neri, sindaco di Seravvezza, in qualità di presidente della Conferenza - contiene anche un altro messaggio importante: si sottolinea, alla direzione dell’Asl e dalle associazioni del volontariato e soprattutto alla Regione Toscana, la «necessità che questo episodio tragico possa rappresentare la giusta spinta per iniziative, accorgimenti tecnici e strumenti operativi che possano ridurre ancor di più ed al minimo possibile anche l'eventualità di un errore umano».
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