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Giannessi chiede di potersi difendere in sede nazionale

VIAREGGIO. La notizia dell’espulsione di Graziano Giannessi da Confcommercio continua a far discutere. La decisione, confermata ieri dal Direttore della Confcommercio Lucca, Rodolfo Pasquini, non...

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VIAREGGIO. La notizia dell’espulsione di Graziano Giannessi da Confcommercio continua a far discutere. La decisione, confermata ieri dal Direttore della Confcommercio Lucca, Rodolfo Pasquini, non poteva non scatenare la reazione del diretto interessato. «In attesa di sapere se prenderò la squalifica per 1 o 2 giornate, aspetto il nome del giudice al quale portare le mie ragioni per ottenere giustizia - commenta Giannessi - la confederazione Confcommercio Nazionale è una delle Associazioni, come del resto le altre, nelle quali la democrazia è garantita dalla Costituzione Italiana: con questo presupposto, io non immagino neppure che il giudice, come organo terzo, non voglia ascoltare le mie ragioni. Tutto quello che ho fatto nella mia attività sindacale, in tanti anni, si è sempre ispirato ai principi della casa madre Confcommercio. Non parliamo poi del Sindacato Italiano Balneari, nel quale milito e continuerò a farlo, per contribuire alla salvezza delle nostre trentamila imprese balneari. Mantengo la calma, la serenità e l'ottimismo, con la fiducia nella mia Confederazione Nazionale Confcommercio».

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