Attenzione
Arrestato il rapinatore del colpo da “Oro più”
Agì in pieno giorno impugnando una pistola calibro 9 e portando via 7mila euro Movimentata operazione della polizia nell’abitazione dell’uomo in via Foscolo
VIAREGGIO. Non aveva esitato a puntare una pistola calibro 9 contro la donna dietro il bancone del negozio “Oro più” di via Regia, nonostante fosse pieno giorno. E, prima di fuggire con il bottino, aveva anche fatto scattare l’arma a vuoto, così che non vi fossero dubbi sulle sue intenzioni. Kais Mallouli, nato in Tunisia, 37 anni, in possesso di regolare permesso di soggiorno, sposato con una italiana, è stato arrestato ieri mattina in via Ugo Foscolo, pieno centro cittadino, dove risiede. Ad agire è stata la squadra anticrimine del commissariato diretto da Rosaria Gallucci. L’uomo - che aveva messo a segno il colpo a fine agosto - si era poi dato alla macchia. Ma non aveva fatto i conti con la tracciabilità del telefonino che ha continuato ad utilizzare. Per qualche giorno la traccia ha indicato come nascondiglio la pineta di Levante. Poi, venerdì sera, la novità: Mallouli era rientrato nella propria abitazione. Al quel punto bisognava agire, prima che il rapinatore - inchiodato dalle telecamere del negozio che hanno registrato tutta la scena - decidesse di far perdere le proprie tracce.
Gli agenti si presentano all’abitazione dell’uomo, dotata di porta blindata: quando riescono ad entrare, però, l’appartamento è deserto. Un familiare - così la ricostruzione del commissariato - ha avvisato l’uomo della presenza dei poliziotti in borghese. Impossibile, però, che abbia potuto scappare. Ispezionando le stanze, gli agenti notano una botola, chiusa. Dalla botola si va dritti alla soffitta, ma della scala non c’è traccia. Il ricercato, infatti, nel tentativo di sottrarsi alla cattura ha portato con sè, in soffitta, la scala a pioli utilizzata per raggiungere il sottotetto. A quel punto l’unico modo di raggiungerlo è tentare la “scalata” per raggiungere la botola: uno sulle spalle dell’altro, gli agenti raggiungono botola, soffitta e rapinatore (che avrebbe potuto ancora essere armato ed era considerato, quindi, molto pericoloso) e riescono a riportarlo nell’appartamento. E da qui, poi, all’esterno, ammanettato.
Kais Mallouli - che ha precedenti penali per danneggiamenti, violazioni norme sugli stranieri, furto aggravato, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, minaccia, lesioni, e rapina - fin da quando si erano aperte le ricerche dopo la rapina - che aveva fruttato circa 7mila euro - era destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal pm Antonio Mariotti, che aveva da subito accolto le risultanze delle indagini. Provvedimento convalidato in tempi brevissimi dal gip Marcella Spada Ricci. Una collaborazione perfetta tra autorità giudiziaria e forze dell’ordine che ha dato i suoi frutti. Nel corso della perquisizione non è stata ritrovata l’arma utilizzate per la rapina, né sono spuntati i vestiti che l’uomo indossava quel giorno e che lui stesso - sottolinea il commissariato - ha detto di aver gettato in un cassonetto.
Soddisfazione per l’operazione è stata espressa dal commissario Gallucci (in questi giorni sostituita dal collega di Forte, Enrico Parrini. che ha reso nota la notizia) e dal Questore Claudio Cracovia.
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