Sicurezza
Stop al caos sulle banchine C’è il nuovo regolamento
Le autorizzazioni per gli approdi riservati ai lavori saranno rilasciate dall’Autorità portuale per due mesi rinnovabili. Ieri la firma dell’intesa con il comandante della Capitaneria
VIAREGGIO. Nuove regole per l’attracco e lo stazionamento sulle banchine cosiddette “lavori”. È il senso dell’accordo siglato tra Capitaneria di porto e Autorità portuale ieri mattina. Il testo sarà recepito da entrambi gli Enti con proprio atto, poi le nuove regole saranno operative. Nel tentativo di mettere ordine, una volta per tutte, al caos che ha portato - è inutile negarlo - all’inchiesta aperta dalla Procura di Lucca (pm Fabio Origlio). «Oggi si chiude un vuoto di potere lungo dodici anni», è l’affermazione di Pasquale Vitiello, comandante uscente della Capitaneria: «In più occasioni - ricorda Vitiello - abbiamo chiesto l’emanazione di provvedimenti» che non sono arrivati.
Le banchine. Il nuovo Regolamento - si legge nel documento - «disciplina le banchine pubbliche non assentite in concessione e destinate per unità ai lavori». Per cause «comprovate» di forza maggiore o in mancanza di punti di accosto, approdo e stazionamento potranno essere consentite «anche per finalità diverse». In assenza delle condizioni indicate l’accosto «può essere revocato in qualsiasi momento».
Il regolamento è applicato in questi specchi acquei. Darsena Lucca, davanti via Coppino, per 50 metri e due unità lunghe al massimo 20 metri «con ormeggio affiancato»; Darsena Italia, banchina Eugenio Biancalana per l’intero tratto di 100 metri e barche lunghe al massimo 37 metri «con ormeggio di punta». Le barche superiori ai 37 metri «hanno l’obbligo di affiancarsi». Negli ultimi 20 metri di banchina «verso lo spigolo di Levante al confine con la banchina “la Ceina”, lato Sud, lavori per unità navali di lunghezza massima di 15 metri». Banchina “Valente Pasquinucci”, approdo lavori per 80 metri a partire dallo spigolo di Ponente fino al confine con l’area in concessione presso la banchina “la Ceina”: in punti diversi potranno ormeggiare barche fino a 10, 15 o 40 metri, «di punta».
Nella Darsena Viareggio è interessata la banchina Lorenzo Benetti, detto “Lenci”, per 65 metri nella sua parte centrale: qui potranno ormeggiare barche fino a 70 metri di lunghezza «di punta». Per quanto riguarda, infine, l’Avamposto di testata Sud l’ormeggio “ai lavori” avviene sulla testata della banchina “Tistino”, per due barche con lunghezza massima da individuare a cura della Capitaneria.
Tutte le imbarcazioni dovranno esporre ben visibile la cartellonistica riportante l’autorizzazione ottenuta.
Autorizzazioni. Le richieste di autorizzazione all’accosto/stazionamento per lavori dovranno essere presentata all’Autorità portuale regionale e non più alla Capitaneria di porto. Le barche avranno una prima autorizzazione di due mesi, rinnovabili per altri due. Il nuovo Regolamento non specifica, però, quanti rinnovi al massimo si possono ottenere. Alla domanda se questa “mancanza” non avvalori lo stesso sistema che tanti problemi ha dato, Fabrizio Morelli - segretario della Autorità portuale - risponde: «Mettere da subito un limite alle proroghe sembrava porre un vincolo precostituito che era di intralcio all’attuazione dello stesso Regolamento». Ed, allora, come frenare eventuali fenomeni discordanti? «Un freno si può mettere con l’attività di vigilanza e il nostro impegno, Autorità e Capitaneria, ci rassicura sulle lacune possibili». Vigilanza e controlli che - hanno assicurato Pasquali e Morelli - non risparmieranno le attuali autorizzazioni. Rispetto alle quale, però, nessuno è stato in grado di fornire ieri un dato numerico neppure di massima.
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