Sicurezza
«No alla monocultura del marmo»
Cresce il tono della battaglia del Movimento Cinque Stelle
SERAVEZZA. Continua il botta e risposta tra amministrazione comunale di Seravezza e Movimento Cinque Stelle della Versilia Storica sul tema degli usi civici e dello sfruttamento della montagna da paret delle imprese del lapideo.
«Il Movimento - si legge in una nota dei Cinque Stelle - concorda pienamente con il primo cittadino di Seravezza riguardo al fatto che “con grave ritardo” si ponga l'accento su un tema fondamentale come la tutela ambientale e la salvaguardia delle nostre montagne e sorgenti. Da molto tempo infatti sarebbe stato opportuno intervenire per riportare nell'ambito della compatibilità ambientale ed equità fiscale un'attività estrattiva che non si limita allo scempio paesaggistico, ma mette altresì in pericolo l'ecosistema idrogeologico dell'Alta Versilia. La politica di monocultura del marmo promossa dalle amministrazioni che si sono succedute sul territorio non ha permesso di sfruttare al meglio le enormi possibilità che una realtà come la nostra offrirebbe, lasciando che l’economia di un’intera collettività dipendesse dalle fluttuazioni di mercato di un unico prodotto. Il M5S ritiene necessario cercare altre forme di sostenibilità economica sul territorio comunale, investendo principalmente nella valorizzazione del territorio e nella promozione turistica della montagna». Il Movimento chiama l’amministrazione a rispondere sui temi della sostenibilità ambientale dell’attività estrattiva, a cominciare dalla situazione del picco delle Cervaiole passando per l’inquinamento derivante dal transito continuo di mezzi pesanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google