Sicurezza
Il premio Satira incorona Faletti “Comico al potere”
All’attore e scrittore andrà il primo riconoscimento di una nuova sezione che nasce come riflessione sull’originale ruolo assunto in Italia da chi fa ridere
FORTE DEI MARMI. «Porco il mondo cano che c'ho sotto i piedi!» Lo diceva tanti anni fa Vito Catozzo, improbabile vigilantes interpretato da un giovanissimo Giorgio Faletti, che forse nemmeno si rendeva conto, che all’epoca, era già buon profeta di sé stesso.
Basta scorrere su internet le innumerevoli edizioni dei suoi libri-bestsellers, dal cinese al giapponese, dal russo all’inglese, dallo spagnolo al tedesco e chissà quante altre perché sia evidente che il mondo ce l’ha davvero sotto i suoi piedi.
E per l’astigiano Giorgio Faletti, la Giuria del Premio Satira Politica - che quest’anno festeggia la sua 41esima edizione - ha addirittura inventato una nuova sezione del premio: “I Comici al potere”.
«Niente paura – hanno subito sottolineato i giurati, dal direttore del Tirreno Roberto Bernabò, a Filippo Ceccarelli, Pasquale Chessa, Pino Corrias, Beppe Cottafavi, Massimo Gramellini, Bruno Manfellotto, e Giovanni Nardi - in un paese dove i politici fanno ormai più ridere dei comici veri il rischio è che si debba premiare qualche vecchio trombone della politica; ma non sarà fortunatamente così perché il premio che abbiamo voluto dare a Faletti vuol essere un riconoscimento all’attore e allo scrittore di successo e intende solo far riflettere sul ruolo dei comici italiani, che spesso, all’estero, sono ormai considerati assai più credibili dei personaggi della politica. Basti pensare a Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, a Roberto Benigni, premio Oscar per il film “La vita è bella”, a Beppe Grillo che raccoglie valanghe di consensi da parte dei cittadini di un paese in cui molti politici di professione hanno indossato la maschera di attori di una tragica farsa; oppure a Maurizio Crozza, addirittura imitato dai politici stessi ai quali fa la caricatura».
«“Purtroppo – continuano i Giurati del Satira Politica - viviamo in un paese fatto al contrario, in cui i comici parlano di politica e di questioni etiche mentre i politici, del tutto privi della preoccupazione di non apparire abbastanza seri e decorosi, sono diventati comici e le loro risposte a volte sono così ridicole da far ridere fino alle lacrime (amare)».
Faletti, dunque star della quarantunesima edizione, grazie ad una carriera poliedrica e ricca di successi: dal personaggio televisivo che l’ha reso noto fino allo scrittore di qualità che tutti conosciamo, stimato dal pubblico e dalla critica, dove però la comicità rimane parte integrante del suo modo di essere.
Come attore brillante ha, infatti, lasciato una forte impronta nel panorama della comicità creando una serie di personaggi indimenticabili protagonisti di alcune fortunate serie televisive. Ed anche come musicista ha ottenuto negli anni numerosi consensi.
Oggi però e dal 2002 è però autore di in campo letterario. Il romanzo “Io uccido” balza immediatamente al vertice delle classifiche italiane e con oltre 3.500.000 di copie vendute diventa uno dei più clamorosi successi editoriali degli ultimi anni. Nel 2004 esce “Niente di vero tranne gli occhi” che conferma il suo talento letterario.
I suoi libri sono tradotti in 25 lingue e pubblicati con grande successo, oltre che in tutti gli stati d’Europa, anche in Sud America, in Cina, in Giappone, in Russia e a partire dal mese di marzo 2007 negli Stati Uniti e nei paesi di lingua anglosassone.
Nel novembre del 2005 Giorgio Faletti ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura. Nel frattempo non dimentica di essere un attore. Nel 2006 interpreta il prof. Martinelli in “Notte prima degli esami”, e la sua interpretazione viene premiata dalla critica con la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista.
Molto legato alla Toscana - si rifugia spesso all’isola d’Elba dove sono nati alcuni dei suoi libri di successo - sarà quindi presto in Versilia per ricevere il prestigioso premio.
A intervistarlo e a premiarlo dal palco della Capannina, sabato prossimo alle 18 sarà Serena Dandini, autrice televisiva e teatrale, regina della satira televisiva che quest’anno condurrà “la serata delle api 2013”.
Angelo Petri
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