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I 500 anni del Lodo di Leone X celebrati anche fuori confine

I 500 anni del Lodo di Leone X celebrati anche fuori confine

FORTE DEI MARMI. Versilia Medicea formato export: grazie al web le celebrazioni del Lodo di Papa Leone X varcano i confini nazionali. E i versiliesi che vivono all’estero si candidano ad ambasciatori...

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FORTE DEI MARMI. Versilia Medicea formato export: grazie al web le celebrazioni del Lodo di Papa Leone X varcano i confini nazionali. E i versiliesi che vivono all’estero si candidano ad ambasciatori della nostra cultura. È il caso di Agostino Corfini a Barcellona.

In questo lungo anno di celebrazioni per i 500 anni del Lodo di Papa Leone X, assieme alla storia e alla ricchezza culturale della Versilia, stanno emergendo le storie di tanti versiliesi. Soprattutto di coloro che vivono fuori dai confini del Capitanato, ai quali le celebrazioni hanno offerto occasioni nuove per sentirsi vicini alla loro terra.

In rete le celebrazioni stanno riscuotendo un inatteso successo. A fine giugno, ad esempio, nel corso del “Salotto Mediceo” a Palazzo Guiscardo di Pietrasanta, in un’ora soltanto, l’evento è apparso per ben trentaduemila volte su Twitter. Internet, tuttavia ha fatto emergere storie interessanti di giovani versiliesi che, pur vivendo all’estero, restano legatissimi alle loro origini.

Agostino Corfini è uno di essi. Avvocato trentacinquenne, fortemarmino doc (figlio di Giuseppe “il biondo” e di Giuliana Giuliani, cresciuto fra i Terreni Pacchiani e la Caranna), si è trasferito da alcuni anni in Spagna. La solida preparazione universitaria a Pisa e una specializzazione in vertenze internazionali, unite alla padronanza dello spagnolo, del catalano, dell’inglese, del francese e del portoghese, gli hanno aperto le porte dello studio “J. Domenech Delsors & Associats” di Barcellona, qualificato centro di consulenza legale e di servizi per le piccole e medie imprese e per le persone fisiche che opera anche sull’asse Italia-Spagna. A Barcellona Corfini cura fra l’altro gli interessi di alcune aziende versiliesi, in particolare nei settori del marmo, delle auto e della nautica. «Torno periodicamente in Versilia, ma è soprattutto grazie a Internet e ai social network che riesco a tenermi costantemente in contatto con amici e conoscenti. Le celebrazioni del Lodo mi hanno dato un’ulteriore occasione per seguire le vicende della mia terra, per conoscere qualcosa in più della nostra straordinaria storia e per sentirmi come non mai orgogliosamente versiliese. Da Barcellona seguo tutti gli eventi. Qui ho molti contatti, anche con istituzioni locali, e non nego che mi piacerebbe fare qualcosa per testimoniare al pubblico spagnolo il valore del nostro originale percorso culturale». (r.f.)

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