Sicurezza
Escavo in avamporto a gennaio del 2014
VIAREGGIO. L’escavo dell’avamporto potrà essere possibile da inizio 2014: l’ha confermato ieri mattina Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale, alla quale sono passate tutte le...
VIAREGGIO. L’escavo dell’avamporto potrà essere possibile da inizio 2014: l’ha confermato ieri mattina Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale, alla quale sono passate tutte le competenze sui lavori in ambito porto. Autorità portuale che lavora, tra l’altro, con quattro dei dipendenti dell’ex ufficio demanio del Comune di Viareggio.
I lavori non dovrebbero durare più due mesi, ha assicurato il geometra Ricci, tornato alle origini (dalla Regione al Comune e oggi di nuovo alla Regione) e lo stanziamento è già stato approvato, come ha dichiarato Morelli. Che ha approfittato dell’intesa siglata ieri con la Capitaneria per annunciare l’arrivo, a breve, del sito della stessa Autorità portuale.
Morelli nei mesi scorsi ha raggiunto un accordo con il porto di Piombino per poter conferire alle vasche di colmata del nuovo porto piombinese in costruzione i fanghi provenienti dall’escavo dell’avamporto viareggino. La sabbia di questa zona di porto, infatti, è inquinata e non può essere utilizzata per il ripascimento delle spiagge. Smaltirla come rifiuto speciale avrebbe costi insostenibili. Ma l’intervento è necessario e molto atteso dai pescatori. Tanto che lo stesso comandante Vitiello, ieri mattina, è tornato a sollecitare che vengano avviati i lavori che l’Autorità marittima, titolare della sicurezza in ambito portuale, chiede come urgenti dal 2011. Per quanto riguarda la continua necessità di interventi di escavo che il porto di Viareggio ha, Fabrizio Morelli è tornato a confermare che l’Autorità regionale lavora al’ipotesi di un sabbiodotto permanente. (d.f.)
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