Il dolore
Pasquinucci in Cittadella «È da qui che ripartiremo»
Il presidente della Fondazione Carnevale fa visita ai carristi e indica la strada «Hangar e musei si aprano a città e turisti». Galli soddisfatto: «Spirito giusto»
VIAREGGIO. Ha scelto di andare a trovare i carristi, anziché riceverli a Palazzo delle Muse. Tanto che Fabrizio Galli, presidente di Assocostruttori, al termine dell’incontro ironizza: «Bel gesto, abbiamo fumato il calumet della pace...».
Il presidente del Carnevale Stefano Pasquinucci fa visita alla Cittadella assieme ai nuovi consiglieri della Fondazione, ma il suo non è solo un messaggio rivolto ai carristi. «La Cittadella è una ricchezza che, per certi aspetti, è nascosta persino a un carnevalaro come me - afferma Pasquinucci - Penso al museo del Carnevalotto, che ho visitato per la prima volta. Qui c’è un patrimonio straordinario, non ancora valorizzato. Di cui i costruttori sono perno centrale. A loro ho detto che nella mia idea ci sono gli hangar e i musei sempre aperti alla città e ai turisti. Non si può vedere un posto del genere con un bar chiuso». E non si può neppure continuare a vedere questa struttura usata per un terzo del suo potenziale: «È evidente, parliamo di qualcosa che c’è solo a Viareggio e che solo noi possiamo far fruttare».
Si è trattato di un primo vertice, in cui sono emersi delle prime indicazioni e alcune possibilità, come la collaborazione con LuccaComics (che ha chiesto alcune costruzioni al Carnevale). Clima sereno, insomma, in attesa di cominciare a discutere sui tanti temi caldi. Primo fra tutti, la questione economica. «Nei prossimi giorni - dice il numero uno della Fondazione - parlerò con l’amministrazione comunale per quanto riguarda l’erogazione dei soldi». Un incontro importante, in questo senso, ci sarà lunedì prossimo quando in municipio si troveranno a un tavolo il sindaco Leonardo Betti, Pasquinucci e i senatori del Pd Andrea Marcucci e Manuela Granaiola, firmatari del disegno di legge a sostegno del Carnevale. Un progetto che punta ad assegnare 1 milione di euro di contributo fisso all’anno: obiettivo difficile da raggiungere. «Però noi ci crediamo - dice Fabrizio Galli - ci rendiamo perfettamente conto che il momento è difficile e che a Roma hanno ben altro a cui pensare, visto che tra l’altro il governo in bilico. Ma Viareggio, oltre ai soldi ricevuti per la lirica, deve essere riconosciuta unica nel mondo anche per il Carnevale». Infine, da Galli una richiesta precisa: «La Fondazione recuperi quel ruolo operativo che negli ultimi anni era finito sulle nostre spalle».
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