Proteste
Niente bici ai tedeschi «Troppe proteste»
VIAREGGIO. Sta diventando una specie di commedia all’italiana, la storia delle bici rubate ai tedeschi. Una di quelle storie da cui emerge la cialtroneria tipica del nostro Paese. E che sta...
VIAREGGIO. Sta diventando una specie di commedia all’italiana, la storia delle bici rubate ai tedeschi. Una di quelle storie da cui emerge la cialtroneria tipica del nostro Paese. E che sta provocando una serie infinita di brutte figure a Viareggio ma anche a chi, da Firenze, ha promesso che avrebbe ricomprato le bici sottratte dai ladri ai turisti d’Oltralpe.
L’ultimo episodio della serie riguarda i tedeschi che, in questi giorni, stanno aspettando che le amministrazioni pubbliche riacquistino i mezzi rubati, come era stato promesso dal sindaco Leonardo Betti e dal presidente della Regione Enrico Rossi. Secondo il racconto di una turista italiana, Fiorella Sgherri - che sta passando l’estate nello stesso campeggio di alcuni di loro - nei giorni scorsi una famigliola tedesca vittima di un furto di mountain bike avrebbe avuto rassicurazioni sul fatto che mercoledì un addetto del Comune sarebbe passato dal camping Paradiso - dove si trovano in vacanza - per consegnare loro un nuovo modello. «Nessuno, però, si è presentato - racconta la donna - loro hanno passato tutto il giorno in campeggio, invano».
A quel punto, e siamo a ieri, i tedeschi hanno deciso di ritornare in Comune per chiedere che fine avesse fatto la mountain bike a loro destinata. Ebbene, secondo il racconto di Fiorella - che ha parlato della questione con la mamma della derubata, l’unica a sapersela sbrigare con l’italiano - «l’impiegato ha spiegato a queste persone che il Comune non avrebbe ricomprato le bici. Ci sono state troppe proteste da parte degli italiani, viareggini e non, e quindi l’amministrazione comunale non se la sente più di mantenere la promessa». E la Regione? Secondo la donna, «in realtà da Firenze hanno dato il la al riacquisto di 5 bici, e questa famigliola non è compresa nel pacchetto dei derubati... originari».
Facile immaginare l’incavolatura dei turisti germanici, che sono comunque andati al mare grazie a una bici data in prestito dalla signora Fiorella. Ed è altrettanto facile supporre che non torneranno più. Quello che resta è la pessima figura fatta: roba che neanche migliaia di euro di promozione potrà cancellare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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