Gioco
Felici promuove i vigili urbani
L’assessore elogia il lavoro della Municipale nella lotta al commercio abusivo. E difende le sue scelte sulla viabilità
FORTE DEI MARMI. Difende le proprie scelte, l’assessore alla viabilità Roberto Felici. E difende l’operato della polizia municipale, che a suo dire avrebbe operato al meglio contro il commercio abusivo. Lo fa in un intervento quasi a conclusione della stagione turistica.
«Le scelte della nostra amministrazione comunale - afferma Felici - ed in particolare, quelle che riguardano la viabilità e la sicurezza urbana, hanno animato il dibattito in paese. Queste scelte sono state il frutto di un’analisi cosciente, relativamente alle quali, nel bene o nel male, ci abbiamo messo la faccia tutti ed in particolar modo il sottoscritto. Con una maggiore “abilità politica”, avrei potuto già rinunciare a realizzare i sensi unici e le piste ciclabili, evitando buona parte delle critiche che ho ricevuto. Ma ora, come allora, credo di aver fatto la scelta giusta, pensando più al paese che non al consenso. Così come ho ritenuto importante dare un assetto formale ed inequivocabile alle nostre aree pedonali e zone a traffico limitato, in linea con gli standard europei».
«Ritengo corretto segnalare, che lo stesso corpo della polizia municipale che ho l'onore di rappresentare - prosegue Felici - sul piano tecnico si è sempre confrontato con l’amministrazione, nel rispetto dei diversi ruoli che ci caratterizzano, anche con momenti di attrito istituzionale. Tuttavia abbiamo comunque trovato una via d’uscita condivisibile. Dico questo, perché non poche volte, il comando della polizia municipale è stato oggetto di aspre critiche e di veri e propri attacchi mediatici, a mio dire ingiustificati, per le scelte fatte. Tanto da ritenere responsabili gli agenti di fenomeni socio-economici, che si rilevano su tutto il territorio nazionale, come il commercio abusivo su area pubblica. Ritengo che la polizia municipale abbia adottato la migliore strategia operativa, senza con ciò determinare quel “fuggi-fuggi” che può diventare pericoloso per i cittadini che transitano sulle zone oggetto di intervento e l’applicazione delle sanzioni di legge nei confronti degli acquirenti. Non da meno, nell’ambito delle direttive dell’autorità giudiziaria, ha preferito organizzare azioni mirate a colpire “alla fonte” il fenomeno della contraffazione, con perquisizioni e sequestri, effettuati anche al di fuori del territorio comunale di appartenenza, non solo nella provincia di Lucca, ma anche in quella di Massa e Carrara e di Pisa. Iniziative, soprattutto queste ultime, che vanno ben oltre le attività tipiche della polizia locale che, come tale, dovrebbe espletare il suo servizio ordinario, nell’ambito del territorio comunale di appartenenza, con mere funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza e funzioni di polizia giudiziaria, comunque riconducibili e conseguenti all'attività di polizia commerciale, ambientale, stradale e della sicurezza urbana. Spesso si ritiene la polizia municipale possa garantire molto di più di quello che già riesce a dare e a testimonianza di ciò, basterebbe fermarsi per qualche ora alla centrale operativa dove giungono richieste di ogni tipo, da quelle più banali a quelle più gravi».
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