Gioco
Ex Casa del Fascio Martina chiede lo stop ai lavori
Dopo l’interrogazione sui mancati pagamenti degli oneri saltano fuori guai sulla finanziaria della proprietà dell’area
VIAREGGIO. Rischia di trasformarsi in una missione impossibile il recupero, da parte del Comune di Viareggio dei contributi straordinari e ordinari dovuti all’amministrazione per il via libera all’intervento edilizio sull’ex Casa del Fascio in piazza Mazzini. Almeno secondo la consigliere d’opposizione della lista civica “Viareggio tornerà bellissima”, Rossella Martina, che chiede di fatto uno stop ai lavori.
Nell’area sono in corso i lavori della proprietà, la Via Regia srl riconducibile al socio unico Tiziana Traversa, esponente della nota famiglia di costruttori genovesi capitanata da Gianfranco Traversa.
Come già ricordato alcuni giorni fa da Martina la Via Regia srl «probabilmente costituita ad hoc - spiega la consigliere - per portare a termine l’operazione su Viareggio» non avrebbe rispettato le scadenze per i pagamenti degli oneri dovuti al Comune. E Martina ha provato a capire perché indagando sia sulla società che sulla finanziaria alla quale, a scopo fideiussorio, si è appoggiata la Via Regia srl.
«Intanto sono venuti a sapere, documenti alla mano - spiega Martina - che la Selfimm, casa madre della Via Regia srl, una grossa immobiliare di Genova appartenente a Gianfranco Traversa e alla sua famiglia che opera in Italia fin dagli anni Ottanta, è dal 21 marzo 2013 in liquidazione presso il Tribunale Fallimentare di Genova». E Martina non esclude che eventuali difficoltà finanziarie possano coinvolgere anche la società costituita per l’operazione viareggina.
Più complessa invece la situazione della finanziaria City Insurance, con sede a Bucarest, «che avrebbe dovuto garantire (e quindi pagare al posto di) la Via Regia Srl - scrive in una nota Rossella Martina - è finita nel mirino dell’Isvap, Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo che ha scoperto una quantità industriale di magagne».
«Le risultanze degli accertamenti ispettivi - scrive l’Isvap - hanno permesso di riscontrare criticità operativa tale da far ritenere non sana e prudente la gestione aziendale di City Insurance».E per questo l’istituto di vigilanza ha disposto già il 2 luglio 2012 il divieto, per la finanziaria in questione, di stipulare nuovi contratti nel territorio italiano.
«Nel frattempo altre amministrazioni si sono mosse, alcune hanno “sventato la truffa”, il Tar del Lazio ha confermato lo stop di Isvap, ne hanno parlato i media - continua Martina - xome si sarà capito molto difficilmente il Comune di Viareggio riscuoterà qualcosa dall’affare di Piazza Mazzini. A questo punto l'amministrazione,il sindaco Betti e l'assessore al bilancio devono far sapere ai cittadini che cosa intendono fare e per tentare di recuperare le somme dovute al Comune e per il proseguimento dei lavori in Piazza Mazzini che alla luce di questi fatti certo non possono procedere regolarmente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
