Sicurezza
Pompieri senza telefono a causa di un fulmine
I sindacati all’attacco: così non è possibile garantire i servizi e il soccorso Sotto accusa i tagli e la burocrazia, manca anche la manutenzione ai mezzi
VIAREGGIO. I telefoni dei vigili del fuoco? Hanno funzionato a singhiozzo per 10 giorni, a causa di un fulmine che ha sfiorato la caserma di Lucca (che gestisce le chiamate anche per la Versilia) e soprattutto a causa delle lentezze della burocrazia. E così i sindacati lanciano un grido di allarme. «Per i continui tagli - affermano i rappresentanti sindacali della categoria - non ci sono nemmeno più soldi per la manutenzione di autobotti e altri mezzi. Noi dovremmo soccorrere le persone, ma così siamo noi a dover essere soccorsi».
Un buon vigile del fuoco deve essere forte, coraggioso, generoso, intrepido. Ma nonostante tutta la competenza e l’impegno, anche per il miglior pompiere del mondo è difficile soccorrere gli altri senza l’ausilio della tecnologia. Per questo sorprende sapere che negli ultimi giorni - prima tra il 25 e il 26 agosto e poi all’inizio di questa settimana - le centrali dei vigili del fuoco della provincia di Lucca hanno lavorato con i telefoni guasti a causa di un danno che non è stato riparato.
A lanciare l’allarme sono Cgil, Cisl, Uil, Usb e Conapo, le maggiori sigle sindacali della categoria. «Il comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lucca - fanno sapere i sindacati - sta vivendo una situazione di estrema difficoltà: da 10 giorni il settore nevralgico per la gestione di tutte le attività dei vigili del fuoco della provincia di Lucca, compreso il soccorso tecnico urgente è in panne».
Dal comando fanno sapere che il 115 non ha mai smesso di funzionare e le chiamate dei cittadini sono state raccolte senza problemi. Ma la sala operativa deve poi coordinare i soccorsi e gli altri servizi necessari per garantire la sicurezza. E quindi un guasto del genere ha rischiato di paralizzare l’attività.
«La sala operativa 115 - continuano i sindacati - presenta numerose problematiche, i telefoni non funzionano e ciò complica non poco la possibilità di comunicazioni con l'esterno e con gli altri enti, compromettendo notevolmente la gestione ottimale dei soccorsi tecnici urgenti. Nessuno ad oggi riesce a farci comprendere di quali problemi si tratta, nessuno ad oggi è intervenuto concretamente per superare l'attuale situazione. Il servizio funziona solo grazie alle capacità di arrangiamento del personale dei vigili del fuco.
Queste ultime capacità devono essere veramente sviluppate. Come fanno sapere i sindacati, infatti, spesso anche le autobotti e le camionette a disposizione dei vigili del fuoco sono in condizioni disastrose. «Da anni abbiamo assistito a una politica di tagli - attaccano i sindacati - che ha fatto ridurre anche la manutenzione. Il tempo e l’usura però non si sono arrestati: e molto spesso le macchine ci lasciano a piedi».
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