Il Tirreno

Versilia

Divieto di balneazione infuriati i balneari

di Luca Basile
Divieto di balneazione infuriati i balneari

Il presidente dell’associazione di categoria Ronzi: «Danno di immagine enorme» Lombardi: «Siamo fiduciosi nel risultato delle nuove analisi atteso per oggi»

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PIETRASANTA. «Un danno enorme». È lapidario Massimo Ronzi, presidente dell'Associazione balneari alla luce del divieto di balneazione alla foce del Motrone, messo nero su bianco, con ordinanza, martedì scorso dal sindaco Domenico Lombardi. E del resto, al terzo stop nel breve volgere di pochi mesi, a tuffi e nuotate su litorale marinello - in questo caso il divieto riguarda un fronte - spiaggia di circa cento metri - difficile non comprendere il pessimo umore che serpeggia fra alcuni concessionari che nell'ironizzare sulla recente festa per l'assegnazione della Bandiera Blu - « qualcuno ha ancora il coraggio di criticare la nostra mancata partecipazione?» - puntano l'indice anche contro il silenzio degli albergatori e di altre categorie economiche.

«Siamo nuovamente sulle pagine dei giornali e sui siti internet con titoli ed articoli che parlano di mare inquinato. Lo ripeto, il danno d'immagine è enorme. Non voglio dilungarmi oltre - afferma Ronzi - visto che di polemiche e parole ce ne sono state anche troppe in questo ultimo periodo, ma i fatti parlano chiaro: a rimetterci, da queste situazioni, non sono solamente gli stabilimenti, ma tutta l'economia turistica di zona».

Concessionari che, alla pari di altre realtà imprenditoriali della Versilia, non hanno ancora abbandonato l'idea di denunciare, con annessa richiesta danni, coloro che non tutelano la balneabilità dello specchio di mare di zona. Difficile, capire, visto che Ronzi e categoria non commentano oltre, se e nel mirino ci sia il Comune e chi è preposto ai controlli o ancora i responsabili, ancora sconosciuti, di scarichi che inquinano il mare. Nel frattempo, dal palazzo, il primo cittadino ribadisce che «per quanto riguarda il fosso Motrone sono già in programma ulteriori controlli su fossi e fognature bianche che confluiscono nell'alveo».

L'attesa è però tutta per l'esito delle controanalisi, previsto nella giornata di oggi. «Siamo fiduciosi per un'immediata riapertura del tratto di cento metri escluso dalla balneazione, anche se è doveroso attendere i risultati. In questo contesto voglio evidenziare l'importanza dei controlli che vengono periodicamente effettuati e resi noti a tutela della sicurezza dei cittadini e dei villeggianti, e allo stesso tempo va rimarcata l' assoluta fruibilità della grandissima parte del nostro litorale dove si può fare il bagno in estrema tranquillità in un mare pulito e controllato. Evitiamo dunque di farci del male con toni allarmistici e mettiamo invece in risalto la trasparenza dei nostri atti ed anche del 99% del nostro mare. Il Comune, ogni settimana - continua il sindaco Lombardi - esegue sei prelievi ed analisi sul corso del Fiumetto-Tonfano e dieci prelievi ed analisi sull'asta del Baccatoio per monitorare la situazione e prevenire e controllare episodi di inquinamento. Le analisi riguardano l'Escherichia Coli e gli enterococchi. Queste analisi vanno avanti da aprile e termineranno alla fine della stagione balneare per poi riprendere a primavera. Senza dimenticare che la Polizia Municipale controlla con particolare attenzione il corso dei due fiumi - ribadisce infine Domenico Lombardi - per evitare episodi di sversamenti inquinanti da parte di privati o ditte e in più occasioni è riuscito ad individuare i responsabili di fenomeni di inquinamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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