Vanno al lavoro e trovano l’attività chiusa
Porte sbarrate alla Bricom sull’Aurelia. Il sindacato preoccupato: «Non sappiamo quando riaprirà»
PIETRASANTA. I dipendenti della Bricom di Pietrasanta, il negozio specializzato nella vendita di prodotti per il fai da te nell’area Conad lungo la via Aurelia, ieri mattina si sono presentati al lavoro. Ma hanno trovato le porte del negozio chiuse. E nessun avviso ad attenderli. Nessuna spiegazione, almeno ufficiale, del perché l’attività non ha aperto e probabilmente non lo farà nei prossimi giorni.
La colpa, a quanto pare, è di un contenzioso legale sul marchio dell’attività che aveva già portato a periodi temporanei di chiusura. L’episodio di ieri, però, sembra più preoccupante degli altri. Tanto che della vicenda si è interessato anche l’assessore Pietro Lazzerini il quale, ieri mattina, ha incontrato alcuni dei dipendenti.
Della vicenda si stanno, ovviamente, occupando anche i sindacati. ieri i rappresentanti della Filcams hanno incontrato i lavoratori.
«Ci stiamo interessando della problematica - spiega Umberto Marchi - che riguarda 12-13 dipendenti del Bricom di Pietrasanta. Da quello che noi sappiamo è nato un problema a livello societario per una questione di affiliazione fra Bricom Pietrasanta e la società centrale titolare del marchio. Una controversia legale che rischia di trascinare nel dramma i dipendenti e le loro famiglie, visto che il punto vendita ha chiuso stamani e ad oggi non sappiamo quando riaprira».
Come noto il negozio era già rimasto chiuso 5 giorni a luglio e ancora un altro giorno la scorsa settimana.
«Chiederò un incontro con la Bricom di Pietrasanta - continua il sindacalista della Filcams - e siamo pronti ad attivare, a tutela dei lavoratori, la cassa integrazione. Non sappiamo se e in quali termini è a rischio il posto di lavoro, sta di fatto che da questa controversia in atto rischiano di uscire penalizzati fortemente i lavoratori».
Come detto anche l’assessore Pietro Lazzerini aveva incontrato alcuni dipendenti ieri mattina. «Ho voluto manifestare loro la vicinanza del Comune recandomi presso il negozio - dice ancora Lazzerini - Erano preoccupati e stupiti perché recandosi sul posto di lavoro hanno trovato lo stesso negozio chiuso. Mi hanno chiesto se come amministrazione fossimo a conoscenza di qualcosa visto che temono per il loro posto di lavoro. È una situazione di cui non eravamo a conoscenza, ci metteremo in contatto con la proprietà, come stiamo già facendo per i lavoratori del supermercato Ekom e speriamo di poter dare risposte».
Anche il sindaco Domenico Lombardi, si è detto «pronto ad incontrare i dipendenti. Quello che è possibile fare lo faremo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
