Attenzione
«Sono troppe le occasioni perse»
L’intervento del capogruppo del Movimento Cinque stelle, Bertoni
VIAREGGIO. «Se non fosse che i protagonisti non sono Gregorio VII ed Enrico IV di Franconia, ma personaggi di ben più scarso spessore storico, la vicenda della nomina del presidente di Gaia potrebbe ricordare la "lotta per le investiture", con il sindaco Betti nelle vesti dell'imperatore durante l'umiliazione di Canossa, e un Pd versiliese, così come nel XI secolo impero e papato, quanto mai diviso ed in conflitto». Interviene così sulla vicenda delle nomina di Gaia, andata a Forte dei Marmi, il capogruppo del Movimenti cinque stelle, Max Bertoni. «Viareggio è il primo azionista di Gaia (società per azioni) e prassi vuole che, tranne nei casi di esplicita richiesta di altro incaricato, sia il socio di maggioranza ad avere diritto alla scelta del presidente. Il paragone tra Viareggio e Forte, poi, non regge neanche sotto i profili politico, demografico e non ultimo per importanza come contributo versato dai cittadini alla società in questione. Per di più dove era stato presentato un nome di un consigliere provinciale ed ex sindaco, virtualmente al di sopra della singola rappresentanza cittadina e non certo senza esperienza. Viareggio e Torre del Lago - ne è convinto Bertoni - vedranno così politiche tese a privilegiare l'asse Apuano, condotte da una società che già grava sui cittadini in maniera impressionante sia da un punto di vista economico, che di disservizio e non rispetta nemmeno le logiche basiche partecipative nella nomina delle sue cariche sociali. Se questa non è incapacità amministrativa, poco ci manca. Continuando così è probabile che questa amministrazione passi alla storia principalmente per le occasioni perse«.
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