Sicurezza
Società, ultimi posti Casini alla Mover e Lazzerini in Asp
I parcheggi ai renziani, le farmacie alla sinistra con Sel Al Festival Pucciniano si fa il nome di Adalgisa Mazza
VIAREGGIO. Meno tre: per chiudere il cerchio degli incarichi in Fondazioni e società partecipate mancano tre “pedine” fondamentali. Niente di ufficiale, ancora. Ma i nomi circolano e ormai sono sempre gli stessi. Sinistra ecologia e libertà piazza Carlo Lazzerini, avvocato, alla presidenza dell’Azienda speciale pluriservizi. Mense scolastiche, cimiteri e soprattutto le farmacie comunali che il centrodestra non è riuscito a vendere, nonostante avesse accarezzato l’idea. Ma anche l’azzardato esperimento della Casa di riposo all’ex Tabarracci che ha indebitato non poco - con un’ardita ristrutturazione - una delle casseforti del Comune. Lazzerini era stato tra i candidati alle “parlamentarie” di Sel, lo scorso anno, destinazione Senato.
Altro nodo cruciale è la Mover, azienda dei parcheggi, che l’amministrazione di centrodestra ha parzialmente privatizzato con l’entrata del socio Paolo Del Pistoia, già in società con il Comune nell’azienda dei rifiuti Sea risorse, con attività anche in ambito portuale dove ha lavorato più volte per l’amministrazione comunale. Alla presidenza di Mover è destinato Paolo Casini, già esponente della Margherita viareggina (come l’ex presidente della stessa Mover, Giancarlo Giannecchini ai tempi della Giunta Marcucci) oggi renziano della prima ora, uno studio di consulenze per aziende. Si dice che si tratti di un ruolo “ridimensionato”, perché in realtà chi comanda in fatto di parcheggi è il socio privato, anche se l’Ente pubblico mantiene la maggioranza delle quote. Ma il sindaco Betti, fin da quando era consigliere comunale all’opposizione, si è impegnato a rivedere il contratto-capestro che ha portato il commissario prefettizio ad istituire il pagamento degli abbonamenti per i residenti, con la “botta” sulla seconda auto. Alla fine del 2013 non manca molto e quello della sosta è uno dei “nodi” più caldi per l’amministrazione di centrosinistra che si è impegnata a rivedere la viabilità nel senso dell’aumento di aree pedonali e ciclabili. A Casini, dunque, il compito di gestire - fianco a fianco con il sindaco - la patata bollente.
C’è poi - tra le Fondazioni - da decidere la presidenza del Festival pucciniano. Fin dal momento della vittoria di Leonardo Betti si è fatto il nome di Adalgisa Mazza, oggi dipendente della Fondazione lirica. Mazza, che è esponente del Pd regionale, accanita “franceschiniana” (ed oggi Franceschini si schiera con Matteo Renzi nella corsa alla segreteria del partito), non percepirebbe compenso per la sola presidenza. Ma l’assessore Glauco Dal Pino, intervistato dal “Tirreno”, è stato chiaro: non ci saranno nuove figure di amministratori delegati retribuiti per le due Fondazioni. Tanto che Stefano Pasquinucci è stato nominato al Carnevale senza compenso. Gisa Mazza, però, vive del proprio lavoro. Così qualcuno avrebbe ipotizzato per la Fondazione in riva al lago la figura di un sovrintendente. Peccato solo che la Fondazione Festival pucciniano non sia un ente lirico. Qui il cerchio è ancora tutto da quadrare, mentre Giuseppe Ferrazza ha dato le dimissioni la scorsa settimana, ben deciso a dimenticare l’esperienza torrelaghese.
Le altre presidenze sono tutte assegnate: al Carnevale, s’è detto, è arrivato Stefano Pasquinucci, giornalista; per Sea ambiente la scelta è caduta su Gemma Borin, casalinga; la presidenza di Sea risorse è andata a Filippo Guidi, insegnante di lettere; Giovanni Giannerini, ex segretario del Pd ed ec funzionario della Cna, è presidente della Viareggio porto ma anche amministratore delegato (il compenso, però, è uno solo, ci ha spiegato l’interessato). Alla guida della Viareggio patrimonio il sindaco Betti ha voluto un commercialista pisano, Gianluca Ruglioni, che della società interamente partecipata dal Comune è amministratore unico e non presidente.
Restano Centro congressi, in liquidazione (ma lo stato della società dovrebbe essere revocato ed il liquidatore, Riccardo Cima, sarebbe destinato a guidare la società) e la partecipazione nel consorzio Navigo, legato alla nautica. Senza contare che c’è anche “Vera”, la società che gestisce Pioppogatto, dalla quale dovrebbe uscire Francesco Garruto, in quota centrodestra. E che Alberto Corsetti, ex segretario del Pd versiliese, sarebbe destinato a fare l’amministratore delegato di Sea risorse, indicato dal socio privato Del Pistoia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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