Il Tirreno

Versilia

Migliaia di cartelle della Tares sbagliate Il Comune si scusa

di Tiziano Baldi Galleni
Migliaia di cartelle della Tares sbagliate Il Comune si scusa

Il bollettino della quarta rata della tassa sui rifiuti riporta per errore l’intero ammontare dell’imposta

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SERAVEZZA. Finite le ferie estive ecco che si torna a fare i conti - in tutti i sensi - con la routine fatta anche di tasse e bollettini.

Sono arrivate in questi giorni nella cassetta delle lettere dei cittadini di Seravezza le cartelle per il pagamento della Tares. Non ci sarà da preoccuparsi se la prima rata è già scaduta: l’amministrazione ha fatto sapere che non ci saranno sanzioni. Però a qualcuno potrebbe essere preso un bel mal di testa quando, nella tabellina riportata sulla lettera che riepiloga le 4 rate, su quella che scade a febbraio 2014 ha visto scritta una cifra astronomica. Anche qui nessun pericolo, solo un errore informatico dell’azienda che si occupa della riscossione crediti per il comune di Seravezza, la Maggioli Spa.

«Semplicemente c’è stato uno slittamento dei numeri nelle tabelle - spiega il Sindaco di Seravezza, Ettore Neri - così nel riquadro che avrebbe dovuto riportare l’ultima rata c’è stata stampata la somma delle 4 rate, per chi sceglierà di saldare la Tares in una volta sola, mentre nel riquadro che doveva contenere la somma si trova scritta la rata di febbraio 2014».

Precisazione - seguita dalle scuse - che il primo cittadino ha rivolto soprattutto ai più anziani e a chi ha preso visione della cartella della Tares con minore attenzione. Difatti i 4 bollettini sono corretti, anche se si potrebbe incorrere nell’errore di presentarsi allo sportello per il pagamento di febbraio con il bollettino della rata unica; quindi attenzione.

«I ritardi che ci sono stati nella spedizione dei bollettini sono dovuti alle consequenziali incertezze che il Governo ha avuto fino all’ultimo, dunque i cittadini avranno tempo ancora qualche settimana - commenta Neri - per versare la prima rata che scadeva ad agosto, senza avere sanzioni da parte nostra».

Intanto il sindaco ribadisce con fermezza il disaccordo sugli aumenti della tassa di smaltimento dei rifiuti. Infatti, con la Tares, che ha sostituito la Tarsu, sul cittadino sono ricaduti tutti i costi (al 100%) che sostiene il comune per lo smaltimento, oltre la nuova tassa dei servizi indivisibili (0.30 cent a metro quadrato). «Il Governo centrale ha obbligato i comuni a mettere in atto queste azioni - prosegue Neri - Ritengo che sia stata una mancanza di rispetto in un momento di grave crisi come questo. Lo Stato doveva impegnarsi a reperire queste risorse contrastando la criminalità e l’evasione fiscale, invece continua a colpire le famiglie: questo non è giusto. E’ una linea politica che abbiamo sempre combattuto».

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