Gioco
La nostra buona sanità messa in crisi dai tagli
Il sindaco Lombardi, pediatra dell’Asl, difende la professionalità dei colleghi «Ma in settori come le emergenze e il pronto soccorso non si può fare economia»
PIETRASANTA. «La sanità versiliese? Di livello affidabile. Dobbiamo scindere lo sbaglio umano, sicuramente grave e su cui chi di dovere approfondirà, da un sistema che, nel suo complesso, funziona bene».
Parole, quelle del sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi - di professione pediatra e neuropsichiatra infantile in servizio all’Asl - che arrivano in coda ad una serie di episodi a livello locale e non, che stanno suscitando preoccupazione e rabbia fra molti cittadini. Lombardi che, ovviamente, non può che sentirsi parte in causa di quanto sta accadendo.
«Ma la mia - spiega il primo cittadino della Piccola Atene - non vuole essere una difesa di ufficio, perché non intendo affatto minimizzare gli errori che sono stati commessi e su cui, mi pare ovvio con delle indagini in corso, non voglio entrare nel merito. Conoscevo bene Marco Mattei, scomparso di recente per un episodio che ha dell’incredibile (il defibrillatore dimenticato dai referenti dell’automedica intervenuti su direzione del 118, ndr). Ho fatto visita, nei giorni scorsi, ai familiari e ho partecipato al loro dolore, quindi nessun tentativo, come detto, di minimizzare quanto è successo, che è una vera tragedia. La riflessione, in questo caso, è doverosa - spiega Lombardi - Premesso questo, la sanità in Versilia presenta, a mio avviso, punte di eccellenza professionale, in particolare alcuni reparti dell’ospedale di Lido. Il compito degli amministratori locali è quello di salvaguardare il nostro sistema, che funziona ed in molti casi vede pazienti arrivare da altre regioni italiane, per essere seguiti e curati. Ed è in questo contesto che dobbiamo prestare massima attenzione alle criticità comunque presenti; pensiamo ai tagli alla spesa sanitaria, alla carenza di personale, alle turnazioni, alle risorse da valorizzare».
Carenze che perciò, secondo Lombardi, ci sono e riguardano soprattutto la mancanza di risorse. In particolare di personale.
«Talvolta ci sono reparti che funzionano - continua Lombardi - a cui vengono però tolti 2-3 infermieri ed a risentirne è subito il servizio e di conseguenza la cura che viene prestata al paziente. Un discorso che riguarda, anche e soprattutto, le emergenze, le attività del pronto soccorso. Il personale, medico e paramedico, va quindi messo nelle condizioni di lavorare al meglio. Il sistema legato alle emergenze, che prevede l’intervento dell’automedica e dell’ambulanza, a mio avviso funziona e sta dando buoni risultati, anche se nella mente di tutti resta in questo momento, ed è inevitabile, quanto successo al povero Mattei. Per questo motivo dico che dobbiamo essere tranquilli sulla nostra sanità - ribadisce Lombardi - E sempre per questo motivo e per tutelare al meglio i nostri cittadini e il loro diritto alla salute dico no, alla pari degli altri sindaci, ad ogni ipotesi di chiusura o ridimensionamento dell’ospedale e dei presidi. Al contrario lavoriamo per mantenere quello che abbiamo, cercando di migliorarlo».
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