Il Tirreno

Versilia

Anche i contratti diventano mordi e fuggi

Bruni (Cgil): «La crisi del turismo si traduce in periodi di lavoro sempre più brevi». L’appello ai Comuni

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VIAREGGIO. L’esercito degli stagionali in provincia di Lucca, secondo i dati consolidati dell’Inps del 2011, conta su circa 4mila persone. Solo lo scorso anno la Cgil Versilia (tramite gli sportelli di Viareggio e Pietrasanta)ha inoltrato 865 domande di mini Aspi per altrettanti lavoratori versiliesi. Tanti, soprattutto donne (dato in controtendenza rispetto al resto d’Italia). E sempre di più anche, ma certamente non solo, per effetto della crisi. Eppure anche gli stagionali, molti dei quali fanno affidamento sulla disoccupazione per far quadrare i bilanci familiari, rischiano di perdere questa possibilità. Per colpa di contratti sempre più brevi legati al modo di fare vacanza: il mordi e fuggi.

«La contrazione della stagionalità - spiega Paolo Bruni della Cgil Versilia - è dimostrata dai dati dell’osservatorio turistico su arrivi, nel 2012 in leggero aumento, e presenze in diminuzione. È l’effetto del turismo mordi e fuggi e se si riduce la componente delle presenze si riduce anche quella del lavoro». Nel senso che gli imprenditori del turismo difficilmente riescono, a fronte di un numero minore di presenze, a garantire periodi contrattuali lunghi. Tanto che anche in Versilia si assiste a un frequente ricorso al lavoro a chiamata. Non solo: i contratto stagionali lunghi, quelli di 6 mesi, che davano diritto non alla mini Aspi ma all’Aspi, cioè all’assegno di disoccupazione vero e proprio, sono sempre più rari. «Molti dei contratti che ho visionato quest’anno - spiega Daniela Ricchetti di Filcams Cgil - non vanno da aprile a settembre come era un tempo. Ma cominciano a maggio o a giugno. Quindi non vengono maturati i requisiti per l’Aspi».

Da qui un forte appello del sindacato alle istituzioni dell’intera Versilia. «È necessario investire sulla destagionalizzazione - afferma Bruni - per assicurare una continuità in termini di presenze turistiche che dia la possibilità di avere anche una occupazione di qualità a chi opera nel settore. In primis per la dignità stessa del lavoratore e poi anche per assicurare possibilità di accesso agli ammortizzatori». Bruni è convinto sia giunto il momento di attualizzare e aggiornare l’analisi sulle dinamiche turistiche in Versilia (l’ultima è del 2007) e procedere a una programmazione migliore e integrata di quanto il territorio offre dal punto di vista turistico.

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