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Santini lascia: le mie scuse a Tofanelli

Santini lascia: le mie scuse a Tofanelli

VIAREGGIO. «Vengo via felice: concludo un periodo importantissimo della mia vita, ed è una festa...»: Alessandro Santini lascia la Fondazione Carnevale e ripercorre i tre anni a Palazzo delle Muse....

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VIAREGGIO. «Vengo via felice: concludo un periodo importantissimo della mia vita, ed è una festa...»: Alessandro Santini lascia la Fondazione Carnevale e ripercorre i tre anni a Palazzo delle Muse. Iniziando con le scuse per Elio Tofanelli: «Chiedo scusa per come gli è stato chiesto di lasciare la poltrona di presidente. Pensare a quei momenti mi ha atto vergognare di me stesso...Tofanelli non ha meritato quello che ha passato per colpa mia». All'epoca del passaggio di consegne tra Tofanelli (centrosinistra) e Nanni Maglione (centrodestra), Santini era capogruppo del Pdl in consiglio comunale. E non risparmiò le invettive verso il presidente uscente. Dopo le scuse, il bilancio in attesa del cambio della guardia consumatosi nel pomeriggio per lasciare il posto a Stefano Pasquinucci: «In questi tre anni posso dire di aver fatto tutto quello che potevo per migliorare il Carnevale... È vero: mi piaceva che il Carnevale venisse identificato con me. Perché io metto la faccia nelle cose che faccio».

Testardo, capriccioso, monarchico e di destra ma amato dal Carnevale ed anche da molti ambienti del centrosinistra viareggino: sono le mille sfaccettature di Santini. «Missione compiuta: la barca torna in porto ed ogni porto è stato un successo», continua il presidente uscente: «E se difficoltà ci sono state sono state soprattutto dovute alle "pastoie burocratiche”».

I ringraziamenti di rito per tutti, dal personale ai due vice presidenti Jacopo Bonuccelli e Renzo Pieraccini, ed il direttore amministrativo Marco Francesconi. «Luca Lunardini ci chiese di fare squadra - ricorda Santini parlando dei suoi vice - e la sua richiesta è stata esaurita fino in fondo».

Poi qualche sassolino da togliere dalla scarpa, ricordando i passaggi fatti in questi anni: la diretta Rai «che è andata di anno in anno sempre migliorando», ma guai a insistere sulla necessità di farla la domenica «perché non è nelle “corde” dell’azienda»; il tema bollente degli sponsor con la considerazione che «tanti prima di me si sono visti chiudere le porte in faccia da sponsor importanti. Certo che se alla Coca Cola si dice che il marchio al Carnevale "offende la manifestazione” poi è difficile andare a ricercarli quando serve». Per Stefano Pasquinucci Santini ha un messaggio pratico: «Il corso serale ha un minor ritorno economico. Ormai è accertato. E non vale la pena perdere degli incassi». Tra i successi che Santini considera maggiormente propri, c’è quello della riduzione dei biglietti omaggio: «Un atto - spiega - che considero nel segno del rispetto verso i cittadini. Quando sono arrivato in Fondazione si contavano oltre 12mila ingressi gratuiti ogni anno... Quest'anno sono stati intorno ai duemila. Questo dimostra che si possono rompere dei tabù vergognosissimi». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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