Sicurezza
Pasquinucci, atto primo: «Giovedì incontro i carristi»
Ieri l’insediamento alla guida della Fondazione, oggi la richiesta di appuntamento urgente con l’amministrazione comunale per fare il punto su bilancio e contributi
VIAREGGIO. Il “particolare”saltava all’occhio inevitabilmente: i carristi non c’erano a salutare il presidente entrante e quello uscente. Nella stessa sala che li ha visti tante volte impegnati nei faccia a faccia con chi era alla guida della Fondazione, i costruttori non figuravano. Ed il passaggio di consegne si è svolto sotto gli occhi della politica. «I carristi li incontriamo giovedì»: quando si aprono le porte della prima riunione del neo presidente Stefano Pasquinucci con i membri di consiglio di amministrazione e consiglio di indirizzo questa è la prima decisione comunicata. «Andremo tutti alla Cittadella», annuncia Pasquinucci: «Ed il giorno dopo torneremo di nuovo a riunirci».
Intanto, già da oggi, l’amministrazione del sindaco Betti riceverà la richiesta di incontro da parte degli organismi della Fondazione: «Abbiamo incontrato i sindaci revisori - spiega Pasquinucci - e la situazione è esattamente quella descritta dalla stampa. Il bilancio è in attivo ma non c’è liquidità».
Impossibile, dunque, non pensare al Carnevale di crisi che si prospetta. Tanto che alla domanda su un possibile aumento o meno del biglietto d’ingresso, Pasquinucci risponde: «Io non vorrei, ma devo vedere i conti...». E al cronista che insiste sulle ipotesi più volte circolate di fare pagare anche i bambini che oggi fino ai 12 anni entrano gratis, la risposta è: «I bambini meno pagano e meglio è. Perché sono l’anima del Carnevale...».
Il terreno scivolosissimo è quello dei soldi, ma Pasquinucci cammina sul filo, e senza rete, anche per quanto riguarda il rapporto con i carristi. Dopo l’idea di un taglio delle costruzioni annunciato al “Tirreno” (e questo sarebbe il mandato dell’amministrazione), la prima scadenza da affrontare è quella relativa alla presentazione dei bozzetti. «Io spererei di poter fissare questo appuntamento per la fine di settembre - è l’intendimento espresso dal neo presidente - ma credo che ci vorrà più tempo...Certo, al massimo per la metà di ottobre vorrei che si concludesse tutto».
Stretto sulle scadenze, Pasquinucci prova a girare la vela al vento favorevole: «Ho trovato davvero il clima che avrei sperato. Con una considerazione della mia persona mille volte più grande di quella che mi merito. In tanti mi hanno consegnato e idee e disponibilità, con grande qualità delle proposte, tanta voglia di fare qualcosa e costi zero. Ecco: si parte da qui».
Un attimo prima che la parte pubblica del primo passo in Fondazione termini Pasquinucci promette: «Da domani chi vuol venire venga...Le porte sono aperte». Ma la dipendente della Fondazione ci fa ripetutamente segno di allontanarci, mentre l’ultima parola del presidente è ancora lì, sospesa nell’aria...
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