Il Tirreno

Versilia

gaia

Florinda Martinengo presidente di Gaia Il vice tocca a Carrara

Florinda Martinengo presidente di Gaia Il vice tocca a Carrara

VIAREGGIO. Alla fine tra i due litiganti il terzo gode. Umberto Buratti, sindaco di Forte, si è “infilato” nelle divisioni tra Viareggio e Camaiore portando a casa la presidenza di Gaia. Clorinda...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Alla fine tra i due litiganti il terzo gode. Umberto Buratti, sindaco di Forte, si è “infilato” nelle divisioni tra Viareggio e Camaiore portando a casa la presidenza di Gaia. Clorinda Martinengo, avvocato, ex assessore a Forte, è il nuovo presidente di Gaia. Votata all’unanimità da tutti i soci, compresi i sette Comuni della Versilia. A lungo divisi sui nominativi di Massimo Lucchesi (per Viareggio), Giuseppe Dati (il resto dei Comuni versiliesi) e poi ad un passo dall’accordo su quello di Andrea Palestini, accordo sfumato domenica notte. Viareggio sarà rappresentata in Gaia da un funzionario comunale che entrerà nel nuovo consiglio di amministrazione, così composto: vice presidente sarà Argante Mussi, geologo carrarese, segretario del Pd di Carrara; i tre membri "tecnici" del Cda, provenienti dalla pubblica amministrazione sono Fernando della Pina (Massa), Giovanni Mugnani (Viareggio), Marina Venturini (Carrara). Nuovi nomi anche per il collegio dei sindaci revisori: Athos Fabbri, che già faceva parte dell'organo, diventa presidente del Collegio al posto di Lucia Bordigoni. Vincenzo Colle e Roberta Bianchi sono invece gli altri due nomi nuovi per la composizione del collegio. Altra novità è che al collegio non spetterà più il controllo contabile della società, funzione che verrà attribuita ad una società esterna.

Per quanto riguarda i compensi, presidente e vice presidente vedranno decurtato del 10% quello annuale che passa dai quasi 3mila euro lordi a circa 27.800. Stessa cosa per il vicepresidente, che percepirà circa 23.800 euro annui contro gli attuali 26.500. Nessuna indennità è più prevista invece per gli altri componenti del Cda, a cui spetterà solo un gettone per la presenza alle sedute del consiglio. In totale il Cda costerà 60mila euro all'anno, contro i 137mila attuali. A dieta anche i componenti del Collegio dei sindaci revisori che vedranno i propri compensi diminuire di più del 40%.

Dal Comune di Viareggio l’ufficio stampa del sindaco Betti fa sapere che il via libera a Martinengo è arrivato «in nome dell’unitarietà della Versilia». Unitarietà che - evidentemente - né il presidente del consiglio provinciale, Palestini poteva garantire e tantomeno il nome indicato da ben sei sindaci, quello dell’avvocato Giuseppe Dati, ex segretario versiliese dei Democratici di sinistra. All’incarico a Dati il sindaco Betti si era opposto in nome di una Viareggio che, in virtù del 21% delle quote della società, aveva diritto ad esprimere il presidente. È finita che il principale socio non ha né il presidente, e neppure il vice. Ma ha evitato - questa l’altra faccia della medaglia - che la presidenza andasse ad un camaiorese. Come tuonava chi consigliava di fare “pari” con la corsa “scippata” in quel di Ferragosto.

Donatella Francesconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa