Il dolore
La Villa Romana ripulita da cittadini e volontari
L’importante sito archeologico massarosese è stato appena restaurato Il responsabile: «Presto sarà aperto il nuovo percorso per i turisti»
MASSAROSA. Cittadini e volontari a pulire la villa Romana di Massaciuccoli. Per renderla più bella in vista della riapertura dopo il restauro e per conoscere un importante, e spesso trascurato, aspetto della storia della Versilia.
Grazie al Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Programma Accessit), si sono appena conclusi i lavori di restauro e valorizzazione della villa romana di Massaciuccoli, che sarà presto riaperta al pubblico.
Il Gruppo Archeologico Massarosese e l'Area Archeologica "Massaciuccoli Romana" hanno organizzato, per oggi, una giornata di impegno volontario, per ripulire i resti della villa dai rifiuti e dalle macerie che si sono accumulati per decenni. Per ora le adesioni sono arrivate a quindici ma si spera che domattina alle 9 altri volontari e aspiranti Indiana Jones si presentino ai cancelli della Villa.
Armati di guanti e cappello, tutti i cittadini (gli organizzatori chiedono di segnalare la propria partecipazione allo 0584974550) che vorranno partecipare aiuteranno a riportare il sito al suo antico splendore, ma allo stesso tempo avranno l'occasione di conoscere da vicino tutte le stanze, i corridoi, i passaggi, i pavimenti, i canali e gli archi che compongono la villa, e visiteranno in anteprima il nuovo allestimento del sito.
L'obiettivo dell'iniziativa, infatti, non è solo eliminare detriti e sporcizia, come spiega l'archeologo Francesco Ghizzani, Direttore dell'Area Archeologica di Massaciuccoli: «La villa romana di Massaciuccoli - spiega l’archeologo - che da quasi duemila anni domina lo straordinario paesaggio del lago, è un sito archeologico di eccezionale interesse e bellezza: uno dei meglio conservati di tutta la Toscana. In molti ce la invidiano, i turisti vengono da lontano per visitarla, ma spesso proprio noi che l'abbiamo ricevuta in eredità dal nostro passato tendiamo a trascurarla o al massimo la usiamo per organizzare pic-nic o come sfondo per qualche foto. La villa, invece, merita di essere conosciuta, ma soprattutto vissuta, amata e coccolata dai suoi concittadini, perché il peggior nemico per la sua conservazione è l'indifferenza».
La villa risale al primo o secondo secolo dopo Cristo e apparteneva alla famiglia pisana dei Venulei. I lavori - costati 180mila euro e intercettati tramite la Provincia - hanno permesso di ripulire le rovine dall’incuria decennale e anche creare un percorso con passerelle e cartellonistica. Nel progetto sono previste anche animazioni in 3D. L’invito ai cittadini-volontari serve a sensibilizzare più persone possibili sulla tutela dei beni culturali.
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