Sicurezza
Disabile ancora bloccato per un’ora in piazza Mazzini
VIAREGGIO. Paolo l’invisibile ha compiuto ancora la sua “magia”. Il giovane disabile di Capezzano ieri pomeriggio è rimasto bloccato per un’ora sotto il sole sulla pedana dell’autobus che doveva...
VIAREGGIO. Paolo l’invisibile ha compiuto ancora la sua “magia”. Il giovane disabile di Capezzano ieri pomeriggio è rimasto bloccato per un’ora sotto il sole sulla pedana dell’autobus che doveva portarlo in Passeggiata a Viareggio. Per farlo scendere sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. Purtroppo il caso di Paolo - che già il 21 agosto aveva vissuto un episodio simile in via Italica - non è isolato. La scorsa settimana un minorenne disabile è stato lasciato a terra dall'autobus di linea, che da Querceta porta a Pietrasanta, perché la fermata non era abilitata al servizio.
La disavventura di Paolo. Ormai quella di Paolo è diventata una battaglia di principio. Il giovane reclama solo il diritto di utilizzare i bus pubblici per andare in giro come i coetanei. Ma è rimasto bloccato sulla pedana per’un’ora in piazza Mazzini. Quei meccanismi possono sollevare fino a 300 chili. Ma la macchina spesso si blocca. «Io e la carrozzina - racconta Paolo dopo che è stato “liberato” - non pesiamo così tanto».
La rabbia e la lotta. Paolo prova un misto di rassegnazione e rabbia. «Alcuni bus non possono farmi salire - spiega - e altri non possono farmi scendere perché non ci sono abbastanza pedane abilitate». Il risultato? Paolo deve aspettare per ore su marciapiedi o lungo le strade, sentendosi quasi invisibile. Per un anno a Paolo è stato pagato un servizio di trasporto da parte della Misericordia. Ma lui non vuole scorciatoie e vuol veder riconosciuto un suo diritto.
Un vergognoso silenzio. I politici, si sa, sono molto litigiosi. A metterli d’accordo, a quanto pare, f è il tema della disabilità. Alle denunce di Paolo - e anche alla segnalazione sul minorenne lasciato a piedi - non è seguita nemmeno una parola di solidarietà o di denuncia (eccetto per l’impegno, già iniziato in silenzio, di Carrai e una dichiarazione di circostanza di Stefano Baccelli). Insomma, Paolo - e chi come lui ha difficoltà a muoversi - ha creato il miracolo dell’invisibilità bipartisan. Ed è riuscito a ottenere il silenzio degli sproloquianti politici di entrambi gli schieramenti, sempre pronti ad accapigliarsi su questioni di lana caprina o per qualche poltrona.
Gabriele Dini
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