Gioco
Quindici persone fuori casa da sei mesi per una frana
In alcuni casi le abitazioni lesionate a marzo sono da abbattere e i proprietari non hanno i soldi per i lavori. Il Comune si fa garante con le banche per i prestiti
CAMAIORE. Dieci famiglie sono già rientrate da tempo nelle loro case. Ma altre cinque - una quindicina di persona in tutto - sono ancora costrette a vivere in alloggi di fortuna: chi in hotel, chi ospitati da parenti o amici.
Si vivono ancora oggi le conseguenze di quella serie di frane, sul finire del marzo scorso, che hanno messo in difficoltà il fragile territorio di Camaiore. Tanto che il Comune si propone come garante nei confronti delle banche per chi deve abbattere (tre i casi segnalati a suo tempo dal Comune) o ristrutturare le abitazioni lesionate e non è ancora riuscito a farlo.
Chi aveva un intervento da poco l'ha già fatto. E due terzi delle persone costrette a evacuare dalla loro case con la collina che veniva già nella frana, sono già rientrate nelle loro abitazioni. Anche chi l’intervento l’ha effettuato solo in parte, e attende tempi economicamente migliori per terminare i lavori.
Altre cinque case però restano al momento inagibili, e quindici persone senza casa, ospiti in alloggi di fortuna o da amici e parenti. Proprio ieri in Comune c’è stato un incontro con tutti i privati proprietari di una casa interessata dalle frane, per fare il punto della situazione sul post-frane nelle zone di Colletto Santucci, via di Contra e Varicella e aree limitrofe. Nella sala consiliare del Municipio gli assessori dell’Edilizia privata Simone Leo e alla Protezione civile Carlo Alberto Carrai, accanto a tecnici e dirigenti, hanno raccolto le voci dei residenti che stanno eseguendo, o sono in procinto di eseguire, i lavori di messa in sicurezza, assieme ai loro esperti. Con alcune situazioni in fase di risoluzione, l’obiettivo è garantire al più presto la realizzazione, da parte degli interessati, dei lavori di garanzia per scongiurare ulteriori problemi in caso di nuove piogge, specialmente con l’avvicinarsi della stagione autunnale. Sul versante dei possibili contributi pubblici per le spese della messa in sicurezza, la Regione, che ha già ricevuto dal Comune una scheda su ogni singola situazione, ha confermato quanto stabilito all’indomani degli eventi alluvionali, ed il canale di comunicazione diretto rimane aperto tra il sindaco Alessandro Del Dotto e il Presidente Enrico Rossi. Adesso che le situazioni iniziano ad essere più definite, si attende di conoscere la disponibilità di risorse da parte dell’Ente di Firenze. Per le situazioni pià urgenti, l’Amministrazione ha ribadito ai cittadini interessati la disponibilità dimostrata da alcuni istituti di credito, interpellati dal sindaco tempo addietro, per prestiti agevolati finalizzati alla realizzazione degli interventi più urgenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
