Toscana
Sconti Tares sulle Marine: il Comune risponde no
L’assessore al bilancio Caprili parla di «bilancio ingessato» fino al prossimo anno Giampaoli (Confesercenti): si rischia la scomparsa di decine di aziende
TORRE DEL LAGO. La solidarietà sì, gli sgravi sulla Tares no: è la risposta di Alessandro Caprili, assessore al bilancio, alla richiesta arrivata solo il giorno prima da parte di Confesercenti. Che invitava a considerare uno «stato di crisi» per le due Marine della movida cittadina. Con provvedimenti in tal senso dell’amministrazione comunale.
Al di là della risposta nel caso specifico, le parole di Caprili non possono non destare preoccupazione per gli altri mille fronti economici che vedono impegnata l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti. Dal commissario straordinario - scrive l’assessore al bilancio - «abbiamo ereditato una pesantissima situazione economica e finanziaria che ci ingessa quanto meno fino alla fine dell'anno». Ingessati da un’eredità che arriva da lontano: «Per quanto riguarda il 2013 non possiamo che prendere atto di un forte elemento di criticità nel bilancio del Comune, peraltro evidenziato con pronuncia specifica dalla Corte dei Conti, relativamente all'esercizio 2011: tutto questo ha influenzato fortemente la redazione del bilancio preventivo 2013 da parte del Commissario straordinario».
In queste condizioni si va a portare la salvaguardia del bilancio, entro il 30 settembre, in consiglio comunale.
Ancora una volta «i tempi dell’amministrazione pubblica non coincidono con quelli delle imprese...», il commento amaro di Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti Versilia. «La crisi morde il bilancio del Comune - continua il rappresentante dell’associazione di categoria - ma rischia di spazzare via le imprese del territorio. Molte delle quali - in particolare proprio sulle due Marine - hanno ancora i mutui da pagare. Avendo lavorato davvero solo dieci giorni in tutta l’estate è impossibile pensare che possano fare fronte a tutti i pagamenti».
Tra dire no a pronta presa e rischiare di vedere scomparire il patrimonio economico e occupazionale della città - suggerisce Giampaoli - ci sono cinquanta sfumature di soluzioni. «Se uno dei temi di freno è il bilancio dell'Ente, l'occasione è utile per rilanciare, nell'interesse di tutte le imprese del territorio, alcuni provvedimenti che non incidono sul bilancio dell'amministrazione, ma che darebbero un segnale importante alle imprese di tutto il territorio in questa fase difficile. Il primo è la cancellazione o la riduzione del deposito cauzionale o della fidejussione sostitutiva che l'amministrazione ha chiesto o sta chiedendo in questi anni a tutti i concessionari della Passeggiata, delle Marine, delle pinete. Seconda proposta è cancellare la cauzione infruttifera per l'occupazione di suolo pubblico. Al rinnovo delle concessioni gli esercenti che utilizzano il suolo pubblico sono costretti a versare un deposito infruttifero importante che anche in questo caso immobilizza risorse delle imprese a fronte di un ipotetico mancato pagamento. Anche in questo caso non si tratta di ritoccare i bilanci perché si tratta di agire su beni infruttiferi depositati, di cui l'amministrazione non ha disponibilità».
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