Toscana
Stato di crisi ed interventi per le due Marine
Confesercenti chiede al sindaco Betti agevolazioni tariffarie su Tares e canoni di concessione
TORRE DEL LAGO. Riconoscere «uno stato straordinario di crisi per le imprese delle due Marine»: lo chiede al Comune Confesercenti, per bocca del responsabile versiliese , Emanuele Pasquini. Che scrive: «La stagione estiva si sta avviando a compimento e la vicenda complessa ed incompiuta delle imprese dell'intrattenimento che operano all'interno del Parco è ancora in una grave situazione di stallo. Uno stallo amministrativo, burocratico, giudiziario, normativo al quale a più riprese abbiamo chiesto di porre rimedio alle istituzioni e agli enti cui competono le scelte di programmazione e governo del territorio, ma che ancora oggi è drammaticamente irrisolto».
Tanto che «la strada degli eventi, la ricerca di nuove modalità di esperire l' attività dell'intrattenimento individuata di concerto con le istituzioni si è a più riprese arenata, di fronte a difficoltà burocratiche, amministrative e a interventi delle autorità di controllo e giudiziarie».
Un intervento straordinario, quello chiesto da Confesercenti, «per una crisi che non è determinata dalle difficoltà della stagione turistica, dall'andamento dei consumi, da scelte imprenditoriali più o meno lungimiranti, ma dalla impossibilità sopravvenuta, di svolgere quell'attività che nel corso degli ultimi anni è stata individuata e sostenuta sia dai consumatori che dai turisti, che dalle istituzioni locali e regionali, attraverso le scelte di programmazione, infrastrutturazione e promozione, come un modello possibile e sostenibile».
Tra gli interventi possibili, agevolazioni tariffarie straordinarie «per le imprese interessate da questo stato di crisi». Ed in particolare «una riduzione significativa della tariffa Tares 2013 per le imprese dell'intrattenimento dei territori indicati» oltre che «una riduzione straordinaria dei canoni di concessione per l'anno 2013 di prossima scadenza». Tenendo conto - conclude Pasquini - che «la situazione di difficoltà delle imprese derivante dall'assenza di concrete scelte risolutive è ogni giorno più grave».
E rischia di esserlo sempre di più se dai confronti avviati non arriveranno certezze per il prossimo anno.
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