Il Tirreno

Versilia

Carnevale, sarà gratis l’amministratore nella Fondazione

di Donatella Francesconi
Carnevale, sarà gratis l’amministratore nella Fondazione

L’assessore Glauco Dal Pino: nessun compenso neppure per la nuova figura al Festival pucciniano

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VIAREGGIO. La revisione dello Statuto della Fondazione Carnevale «può attendere, e non c’è nessuna fretta». Parola dell’assessore alla cultura Glauco Dal Pino, il quale annuncia anche - senza giri di parole - «che non sono previsti amministratori delegati stipendiati né per il Carnevale, e neppure per il Festival Pucciniano». Dichiarazione importante, quella di Dal Pino. Perché ancor più che a Palazzo delle Muse, in riva al lago si parla con insistenza della “manovra” che porterebbe Adalgisa Mazza, dipendente della Fondazione Fesitval pucciniano ed esponente del Pd regionale, alla direzione del Festival lirico. In aspettativa dal posto di lavoro, ma amministratore delegato dello stesso. Con retribuzione, però: «Questo è un problema suo», dice senza mezzi termini Dal Pino: «Per quanto mi riguarda posso assicurare che non daremo alcuno stipendio agli amministratori delegati delle Fondazioni. Non sono previste, insomma, figure ex novo. Al massimo si potrà togliere qualcuno che c’è già e metterci qualcun altro...».

E si torna alle presidenze, quella del Carnevale per prima, che sarà definita lunedì prossimo. L’identikit del sostituto di Alessandro Santini è così fatto: figura fuori dal partiti (e con questo la candidatura del segretario di Rifondazione, Gualtiero Lami, sembra venire meno definitivamente), una donna, e già ci sarebbe il via libera del sindaco Betti. A queste caratteristiche va aggiunta una sicura vocazione al martirio.

Perché per il Carnevale, quello passato e quello futuro, non c’è un euro. In realtà - spiega ancora Dal Pino - «la Giunta ha approvato una delibera da 500mila/600mila euro, che è la somma attesa dalla Fondazione. Ma al momento c’è liquidità solo per centomila euro. Che potranno essere erogati a breve con il parere favorevole del ragioniere capo». La Fondazione, però, attende 80mila euro del 2012 e il milione e 400mila euro del contributo comunale 2013. E non solo: esiste un documento dei revisori dei conti della Fondazione nella quale l’Ente si impegna a pagare prima di tutto, con le somme che entreranno, i debiti contratti.

Insomma, somme bloccate. Come si fa a pensare di fare il Carnevale in queste condizioni economiche? «In bilancio il contributo per l’anno prossimo c’è (lo stesso del 2013, ndr) e si sta lavorando. Certo, sappiamo tutti che ci sono delle difficoltà...Tanto che scappano tutti...», è la battuta dal suono amaro dell’assessore alla cultura.

L’ultima domanda per Dal Pino è quella relativa alla patrimonializzazione della Fondazione Carnevale: senza questo elemento, (impossibile ad oggi) per legge, la Fondazione stessa non può esistere: «Una cosa alla volta - risponde l’assessore - : penseremo anche a questo passaggio...Anzi, sarà la prima cosa alla quale dovrà pensare il nuovo presidente...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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