Toscana
In processione un reliquiario realizzato da un artista russo
FORTE DEI MARMI. Sarà il corteo storico che partirà alle 21.30, da piazza Dante, proprio davanti al municipio, portando a spalla le reliquie del Santo Patrono per le vie del centro fino alla chiesa...
FORTE DEI MARMI. Sarà il corteo storico che partirà alle 21.30, da piazza Dante, proprio davanti al municipio, portando a spalla le reliquie del Santo Patrono per le vie del centro fino alla chiesa parrocchiale, ad aprire i festeggiamenti di fine agosto dedicati a Sant’Ermete.
E proseguendo una tradizione consolidata saranno ancora una volta i bagnini del Forte a sorreggere il reliquiario: l’anno scorso a portare il Santo patrono fortemarmino furono i bagnini del Bagno Piero, quest’anno sarà il turno di quelli dell’Onda Marina, in omaggio anche a Vittorio Giannotti, decano dei bagnini recentemente scomparso e persona molta vicina alla Chiesa, il tutto tra il tripudio degli sbandieratori e i musici della Contrada de “Il Ponte”.
Nel pomeriggio ci sarà però un anticipo dei festeggiamenti con il concerto di organo e flauto, in programma alle 18,30 in Sant’Ermete con Mariella Mochi e Simone Valeri all’organo e Luca Magni al flauto. E nell’intervallo, mantenendo poi una tradizione di quasi mezzo secolo, ci sarà anche la presentazione del Santino 2013, realizzato quest’anno dal Maestro Marco Giordano che reca, come ogni anno sul retro una bella poesia scritta da Raffaello Bertoli che la declamerà.
Questi santini voluti dal vecchio priore Don Sabucco, in tutti questi ani sono stati commissionati a tanti grandi artisti che frequentavano o vivevano al Forte. Tra i nomi più noti di che vi si sono cimentati Tommasi, Guidi, Liberatore, Puliti, Calligari e molti altri per ben 48 edizioni.
E subito dopo ci sarà anche la consegna del Premio “Amico di Forte dei Marmi” voluto dal Parroco, Don Piero Malvaldi, e che andrà a Francesca e Crescenzio Franci.
Il reliquiario che verrà portato a spalla questa sera non è antico nel senso letterale del termine, ma è piuttosto interessante: è, infatti, è opera di una valente artista russo, Dimitri Cuzmin, che ha scelto come altri di vivere in Versilia.
L’opera fu donata dai parrocchiani del Forte alla Chiesa di Sant’Ermete nell’occasione del centenario di costituzione nel 2011 e non ha soltanto dato nuova ospitalità alle reliquie del Patrono di Forte dei Marmi, ma fu anche lo spunto, due anni fa, per uno studio approfondito, attraverso un’ampia bibliografia, per ricostruire la misconosciuta figura storica del santo cittadino che non fu, come afferma la Passio S.Alexandri, prefetto di Roma, ma più probabilmente uno schiavo o liberto di origine greca. (r.f.)
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