Il Tirreno

Versilia

Un calciatore su due scende in campo senza controlli medici

di Roy Lepore
Un calciatore su due scende in campo senza controlli medici

Certificati e visite per l’attività agonistica degli amatori costano troppo e c’è chi decide di non farli rischiando la vita

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di Roy Lepore

VIAREGGIO

Il dato è frutto di una stima realizzata sulla base dei numeri forniti da chi organizza tornei e iniziative sportive per amatori, magari anche un po’ in su con l’età: un giocatore di calcio su due scende in campo senza aver fatto controlli medici preventivi. Cioè senza aver ottenuto dai medici Asl (o da medici di strutture private) un certificato di idoneità alla pratica sportiva.

Come detto si tratta di una stima. Ma il fenomeno è reale: sono centinaia, soprattutto tra gli over 40, i giocatori di calcio che praticano attività agonistica senza essersi sottoposti ad adeguati preventivi controlli. Aumentando così il rischio di incidenti e malori sul campo.

Le ragioni di questa disaffezione ai controlli? Il costo degli esami che, per chi ha più di 40 anni supera i 100 euro.

Il tariffario è stabilito, per le Asl, dalla Regione Toscana. Le visite si fanno nei centri di Medicina sportiva e i controlli, almeno sulla carta, sarebbero obbligatori: niente partitelle di campionato Uisp, tanto per fare un esempio, se prima non ti visiti.ma la norma talvolta viene aggirata.

Le norme. La Figc dal dodicesimo anno in poi obbliga i propri tesserati a presentare il certificato medico di idoneità sportiva nel momento in cui prendono parte ad una attività agonistica. La Uisp prevede che i propri tesserati siano muniti di certificato per l’attività del calcio a 11, ma rispetto alla Figc però i documenti sanitari non devono essere presentati al momento dell’inizio dell'attività, in questo caso è sufficiente la firma del presidente della società che si assume la responsabilità garantendo che i suoi tesserati si siano sottoposti alle visite mediche e che siano in possesso dei certificati medici. Non tutti però lo fanno a loro rischio e pericolo. Tanto che non molto tempo fa il presidente della società del Fortino di Forte dei Marmi non fece scendere in campo la squadra nella prima giornata di campionato, perché i suoi giocatori non avevano tutti il certificato medico. La squadra perse la partita ma il presidente fu tassativo: o tutti certificati o non si gioca.

I compiti della Uisp. Andrea Strambi, presidente della Uisp versiliese afferma. «Per noi, come Uisp, tutti hanno il certificato, perché è obbligatorio - dice - è il presidente della società che firma la dichiarazione attestando questo fatto. Per il calcio a 5 e a 7 invece è sufficiente il certificato del medico di famiglia, perché non è considerata attività agonistica». Viste però le disgrazie che sono avvenute nel corso di partite di calcetto, in cui i protagonisti sono sempre persone un po’ sù con l'età sarebbe importante anche in questo caso che ci fosse un certificato rilasciato da strutture della Medicina sportiva. In proposito gli organizzatori del Torneo dei Quartieri, che è affiliato con la Uisp, fin dalla prima edizione hanno voluto che tutti i partecipanti presentassero il certificato di idoneità sportiva rilasciato da un Centro della Medina dello Sport.

I controlli. Ci sono diversi atleti che per risparmiare i soldi dei controlli effettuati dalla medicina dello sport anche all’ospedale Versilia si rivolgono a strutture private: e Pisa, Lucca, o in aziende sanitarie non toscane, come a Sarzana, dove le tariffe sono più basse rispetto a quelle toscane. Angelo Pizzi, responsabile del Distretto di Medicina sportiva dell'Usl 12 Viareggio conferma che è allo studio una delibera per firmare una convenzione con le varie società sportive per stabilire tariffe inferiori rispetto a quelle attuate proprio per venire incontro alle esigenze di chi pratica sport. Attualmente le tariffe, che sono imposte dalla Regione a cui le Usl si devono attenere sono di 80,96 euro per la certificazione di idoneità sportiva agonistica relativa al calcio, ciclismo, pallacanestro, pallavolo. La visita in questione comprende anche la spirometria semplice, l’elettrocardiogramma a riposo, il test da sforzo scalino, l’esame delle urine. Per gli over 40 la cifra è di 126,50 euro e comprende, oltre agli esami precedenti, anche il test da sforzo massimale (cicloergometro o treadmil). Con la convenzione allo studio da 80,96 euro si passerebbe a 60 euro e da 126,50 euro a 80 euro. Il dottor Pizzi ci tiene a precisare che sottoporsi a questi test è importante. «Un controllo l'anno è fondamentale specialmente per chi pratica attività agonistica - dice - il fatto che ci siano strutture che applicano tariffe inferiori alle nostre può dipendere dal tipo di servizio che offrono specialmente riguardo la qualità. Per quanto ci riguarda cerchiamo di mettere al servizio dei nostri utenti la massima disponibilità con la professionalità acquisita nel tempo. Grazie ad un lavoro di sensibilizzazione fatto anche con i vari Enti il numero di chi si sottopone a questi controlli è aumentato».

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