La protesta
Tutta Camaiore si stringe intorno ai genitori di Sara
Il parroco, Don Andrea, sceglie di salutare la diciottenne suonando le campane a festa: «Il tuo sorriso sarà con noi»
CAMAIORE. C’era da immaginarselo che la Parrocchia della Collegiata non sarebbe riuscita a contenere tutte le persone che ieri pomeriggio non sono volute mancare per portare l'ultimo saluto a Sara Pellegrinetti, la dicottenne stroncata da un male incurabile nel pieno della sua giovinezza.
L'intera comunità camaiorese, ma anche in parte di Viareggio, visto che la ragazza ha frequentato il liceo classico "Giosuè Carducci" ha voluto abbracciare i genitori, il padre Stefano e la mamma Patrizia distrutti per un dolore indescrivibile per la perdita della giovane.
In attesa del feretro che si è mosso dall'abitazione di via Gusceri per raggiungere la chiesa della Colegiata le campane hanno suonato a festa, poi quando è arrivato il carro funebre ci sono stati i rintocchi rituali dei funerali. Ad accogliere Sara una chiesa stracolma tappezzata da una distesa di fiori bianchi, come bianca era la bara. Quattro i sacerdoti che hanno celebrato la funzione religiosa con sei chierichetti. Don Andrea, Don Damiano, Don Pollastrini, Don Luca.Una funzione religiosa intervallata da canti del coro di cui faceva parte anche Sara, impegnata con l'attività parrocchiale.
Molti gli occhi lucidi di tantissimi giovani presenti, che ancora una volta hanno dato una dimostrazione di come in momenti drammatici sappiano unirsi e fare forza ai genitori. Don Andrea nell'omelia ha voluto sottolineare che in chiesa c'erano alcuni genitori che hanno subito lutti come quello capitato al papà e alla mamma di Sara a dimostrazione che una Comunità, che si unisce per aiutare chi sta male, si vede anche in questi momenti.
«Il sorriso di Sara sarà sempre con noi -ha detto - in questi momenti sono molti gli interrogativi sul perché accadono cose di questo genere e perché a qualcuno e non a qualcun altro. La fede e la preghiera devono aiutarci a guardare avanti». La funzione religiosa nella quasle non ci sono stati messaggi letti da amici o parenti si è conlcusa con la canzone Salve Regina e con le campane che hanno suonato a festa come per la Resurrezione del Signore. Poi il corteo con la bara portata a spalla ha raggiunto il cimitero della Badia.
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