La protesta
Cresce la colonia dei delfini al largo di Viareggio
Dietro la capobranco Matilde ormai ci sono 150 esemplari Il presidente del Cetus: il mare qui è pulito e ricco di cibo
VIAREGGIO. Mai giudicare un libro dalla copertina, dice il detto. Ed è quello che vale per il mare qui a Viareggio: sotto l'acqua si nasconde molto più di ciò che gli occhi vedono. Lo assicura il dottor Silvio Nuti, biologo marino presidente del centro di ricerche sui cetacei "Cetus" a Viareggio. Il mare versiliese è ormai da anni abitato da pesci ben più grossi degli sgombri e delle acciughe: i delfini. «Ce ne sono circa 150 - dice il biologo - e ogni giorno il centro organizza gite in catamarano o in vela che seguono un certo percorso per avere la fortuna di avvistarne alcuni da vicino».
Questi animali nuotano liberi al largo del nostro mare tra Viareggio e San Rossore in piccoli branchi. Vengono localizzati con la barca e se ne possono vedere quattro, cinque o anche di più, dipende dal colpo di fortuna. È curioso come a guidare il branco sia Matilde, una femmina. «Può capitare che il capogruppo non sia un maschio e bisogna dire che a nuotare al suo seguito ci sono sempre una sessantina di delfini». Sono gli unici cetacei presenti in zona, i più grandi animali insieme alle tartarughe marine, che nuotano vicini alla costa e sono difficili da avvistare. Tuttavia venerdí è stato localizzato a Viareggio, a venti miglia dalla costa, un capodoglio. Nuotava a largo e probabilmente è ancora lí, anche se non è più stato visto. Non è la prima volta: a giugno le acque versiliesi hanno dato asilo a una balena in maternità, che era nei paraggi da un po'. Non è più stata avvistata, forse è migrata altrove.
C'è un trattato internazionale per la tutela dei cetacei che si occupa della salvaguardia di questi animali, ma quali sono i problemi del nostro mare? «Fortunatamente nessuno - afferma Nuti - il mare oggi è in buone condizioni e ricco di cibo, per questo ci sono molti pesci nelle nostre acque».
Anche la presenza di meduse è aumentata con l'innalzamento della temperatura degli ultimi mesi ma sembrano andare scomparendo. Insomma, possiamo tirare un sospiro di sollievo: un mare abbastanza pulito da garantire una ricca fauna marina.
Giulia Rubino
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