Toscana
Apre il parco archeo-minerario
Si inaugura sabato alle Molinette, un’attrazione in più per Stazzema
STAZZEMA. C’è un bosco, nel paesello di Mulina, che sotto la fitta rete di fronde nasconde strette miniere, vecchi edifici laboratorio, e sorgenti d’acqua incontaminate che un tempo erano sfruttate dagli uomini di Stazzema per estrarre e lavorare il ferro. Siamo a Le Molinette, dove sabato sarà inaugurato il sito Archeo-minerario, grazie al quale si potrà visitare questo museo naturale a cielo aperto, e le tracce lasciate dall’uomo fino agli anni ‘60. È un percorso ad anello, di un’ora circa, nel quale è possibile ammirare gli edifici abbandonati con ancora i macchinari all’interno, che un tempo hanno fatto la ricchezza locale, le miniere - chiuse perché non ancora in sicurezza - e infine i magnifici torrenti, ricchi d’acqua anche d’estate.
«Questo borgo è un esempio di bellezza naturalistica - spiega Annamaria Neri, rappresentante della Consulta del Volontariato di Stazzema - ed oggi un modello di ripristino ambientale. Confidando in una cittadinanza attiva l’obiettivo è quello di renderlo attivo e vivo per degli sviluppi interessanti». Il progetto è stato realizzato con un finanziamento europeo intercettato e su iniziativa dell’Unione Comuni.
La giornata si aprirà sabato alle 9.30 nella piazza della chiesa di Mulina, dopo il saluto delle autorità alle 10 inizierà la conferenza. «Sarà - commenta Maurizio Verona, presidente dell’Unione dei Comuni - perché è il coronamento di una nostra idea. In questo sito Archeo-minerario si racchiudono due aspetti: quello storico e quello del futuro poiché l’acqua sarà sempre più una risorsa essenziale».
Dopo la conferenza nella quale interverranno i prof del dipartimento di Scienze della terra, Cristian Biagioni, Massimo d’Orazio e Riccardo Petrini, il geologo Sergio Mancini e il dottor Andrea Dini del Cnr di Pisa, alle 15 ci sarà una visita guidata del parco. «Il sito era diventato inaccessibile così sono stati messi in sicurezza - continua Verona - dei canali e ripristinata la sentieristica». Come spiega il consigliere Marco Viviani il sito diventerà percorso didattico e ambientale per i ragazzi dell’Istituto Martiri di Sant’Anna. (t.b.g.)
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