Toscana
Si fa male al carnevale «Ora sono impotente» E chiede i danni
Anziano vuole dalla Fondazione oltre 60mila euro E a Santini arriva una multa per il concerto di Guetta
VIAREGGIO. Ha chiesto alla Fondazione Carnevale un risarcimento di oltre 60mila euro perché è rimasto impotente a causa di un incidente subìto al Carnevale. Durante il corso mascherato del 17 febbraio, in piazza Mazzini, si è trovato a schivare il grosso carro di Massimo Breschi “Le nozze con i fichi secchi”. E saltando all’indietro avrebbe subito lesioni permanenti là dove non batte il sole.
La storia potrebbe sembrare una burla. Ma non lo è. In Fondazione la lettera dei legali dell’infortunato, un turista fiorentino di 79 anni, è arrivata davvero, a inizio giugno. Con tanto di richiesta danni. A raccontarlo è il presidente, Alessandro Santini, che annuncia: non pagheremo. «Quel giorno ero in piazza Mazzini - tuona Santini - ho assistito alla manovra del carro che ha costretto gli spettatori ad arretrare repentinamente. Sono intervenuti i soccorsi ma per una ragazza di La Spezia. Di anziani gravemente infortunati non se ne sono visti e ci sono anche le riprese tv del corso mascherato a testimoniarlo».
La storia però, potrebbe comunque finire in tribunale. E non sarebbe la prima volta per Santini che, proprio in queste ore, si è visto recapitare un’altra multa per la musica troppo alta alla quale seguirà un procedimento in sede giudiziaria.
La sanzione. La sanzione è arrivata ieri mattina. La notte del 26 luglio in Cittadella si è esibito il dj francese di fama internazionale David Guetta. Appostati nelle vicinanze c’erano i tecnici dell’Arpat che hanno rilevato uno sforamento dei livelli massimi di volume consentiti di 10 decibel (70 contro i 60 autorizzati con apposita deroga). Ed ecco la sanzione da 516 euro. «Con ogni probabilità a pagare non sarò io e neppure la Fondazione - spiega il presidente - ma gli organizzatori, tra l’altro una delle più importanti società del settore a livello nazionale, ai quali, con tanto di lettera consegnata ufficialmente in occasione del concerto, era in carico la licenza dell’iniziativa». La Fondazione comunque si attendeva controlli dell’Arpat per la notte del concerto. «Anche per questo - spiega Santini - abbiamo coinvolto un tecnico qualificato per effettuare rilievi fonometrici durante il concerto dai quali non è emersa alcuna irregolarità. Vedremo in sede processuale cosa accadrà. Intanto noi faremo ricorso contro la sanzione».
Lo sfogo. La multa è l’ennesima tegola sul capo di Santini e della Fondazione. «Mi chiedo: perché un’imprenditore dovrebbe venire a Viareggio a investire su una manifestazione se poi si ritrova a pagare sanzioni e subire processi? - dice - Cosa deve fare chi organizza manifestazioni, Fondazione Carnevale in testa, per non ritrovarsi in tribunale? Ha fatto bene Mimmo D’Alessadro che a Lucca organizza il Summer Festival ad andarsene da Viareggio».
«Una volta ti denunciano per la musica troppo alta al carnevale estivo - continua Santini - motivo per cui sarò in tribunale il 19 settembre. Un’altra perché un carro pesa un piede a una signora in una zona del circuito dove i carri non passano: andremo in aula il 7 gennaio. Poi arriva la lettera di un avvocato che chiede il risarcimento danni per l’impotenza di un turista che per evitare un carro si fa male. E in questo caso non sappiamo ancora se andremo in giudizio. Sappiano queste persone che la Fondazione ha gli strumenti per verificare la veridicità delle denunce: video e investigatori provati. Perché dei furbetti ci siamo stancati».
Valentina Landucci
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