Gioco
Il sindaco frena: scelta temporanea via Fratti senza bici
Tutta ciclabile un’intera strada tra le parallele lato mare: è questo il progetto dell’amministrazione comunale
VIAREGGIO. Aver vietato via Fratti, da via Zanardelli a via Mazzini, alle biciclette è «un provvedimento tampone, urgente per un mese così intenso per Viareggio, in attesa di rivedere completamente la mobilità della città, incentivando ovviamente l'uso delle biciclette e capendo anche però come risolvere gli obblighi contrattuali con la Mover che ci vincolano troppo sui parcheggi, impedendoci oggi (ma non tra qualche mese) di creare le nuove piste ciclabili che tutti noi vorremmo». Parola di sindaco Leonardo Betti che dalla pagina Facebook ha ingaggiato un “corpo a corpo” con i cittadini che protestano per il provvedimento. Temporaneo per quanto non si capisce. Mentre è fin troppo chiaro che mettere le mani sul contratto di privatizzazione della Mover, ereditato dalla Giunta Lunardini (centrodestra) avrà tempi decisamente più lunghi, sempre che sia fattibile.
Betti, costretto al riposo a casa dopo l’intervento chirurgico di Ferragosto, tenta il recupero sulle critiche ricevute. E sulla vicenda interviene anche il segretario comunale del Partito democratico, la consigliera Elisa Montaresi. La quale sottolinea «che l'ordinanza forse poteva essere maggiormente comunicata all'utenza». Ma - continua l’esponente politico - «ritengo che si debba spostare il piano della discussione dalla mera ricerca di polemica ad un discorso più ampio che deve mettere in relazione un serio piano di incremento delle aree pedonali e ciclabili, strettamente legato ad un intervento educativo dell'utenza. Girando per la città è evidente quanto questa problematica della convivenza tra auto, pedoni e ciclisti sia attuale: basti pensare alla Passeggiata e a quanti ciclisti e pedoni non utilizzano i rispettivi spazi anche se delimitati, ai ciclisti che a Torre del Lago utilizzano il sottopassaggio pedonale o i marciapiedi del Viale Marconi. L'ordinanza in questione non è definitiva, ma rientra in un più ampio progetto che non è assolutamente contrario all'uso delle biciclette». Insomma, l’amministrazione comunale ha in mente «un piano che favorirà uno sviluppo sia delle aree ciclabili sia delle aree pedonali riguardanti il centro città e le altre zone da riqualificare anche nelle periferie».
Per quanto riguarda il centro città, indiscrezioni raccontano della volontà di “liberare” dalle auto una delle strade parallele a via Fratti, lato mare. Toccherà a via Paolina, via Sant’Andrea o a via IV Novembre ancora non è dato saperlo. Ma il progetto è chiudere alle auto una di queste tre strade di attraversamento della città. Il tutto sempre facendo i conti con se e quanto Mover sarà o meno disponibile a rivedere il contratto con l’Ente pubblico.
Insomma, si va a chiudere una pista ciclabile (via Fratti lo era a pieno) per poi ridare spazio alle biciclette se e poi ancora se.
Considerando, lo spiegano bene molte voci che intervengono sulla pagina Facebook del sindaco, che se si usa il mezzo a pedali non come divertimento ma per spostarsi, magari con bambini al seguito o pacchi della spesa, nessuno scenderà da sellino per fare a piedi il tratto interdetto.
E tutti saranno costretti a cavarsela nel traffico: quello vero che non ha rispetto né dei ciclisti né dei pedoni. Basta provare a traversare sulle strisce in questa città per rendersene conto personalmente.
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