Il Tirreno

Versilia

Tutti in bici per dire no al divieto in via Fratti

di Donatella Francesconi
Tutti in bici per dire no al divieto in via Fratti

Manifestazione di protesta promossa da un gruppo di ciclisti su Facebook Sanzionate una postina e un’anziana. Iascone: i cittadini, se ritengono, ricorrano

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Hanno scampanellato per le strade del centro, intorno al mercato di piazza Cavour, per ribadire con forza che «la bicicletta è libertà». L’iniziativa - così è stata annunciata - «è stata presa da un gruppo di persone che si sono ritrovate sulla pagina Facebook Viareggio 2.0 e hanno organizzato un gruppo a parte rispetto ai promotori della pagina». La protesta è contro il provvedimento del sindaco Leonardo Betti di vietare alle biciclette il tratto di via Fratti da via Mazzini a via Zanardelli. Tratto di strada - viene fatto notare a gran voce - in cui il primo cittadino abita. «Ora vado ad intasare le strade zeppe di macchine - racconta una nonna che ogni giorno porta al mare i nipotini - rischiando la vita ogni giorno. Un gran bel risultato, non c’è che dire».

Donne, bambini, adulti: tutti con le biciclette portate a mano nel tratto proibito, campanelli scatenati. Con la rabbia dell’aver visto gli agenti delle polizia municipale, compresi quelli del gruppo motociclisti, impegnati per tutto il pomeriggio a distribuire multe da 84 euro. Tra i “caduti” nelle maglie del provvedimento del sindaco, anche una postina ed un’anziana munita di triciclo, mezzo utilizzato per recarsi a fare la spesa. «È con questo? Gli agenti hanno fatto il loro dovere!»: la risposta, precisa alla lettere, è quella che arriva da Potito Iascone, ex comandante della stessa Municipale, oggi consulente del sindaco per il riordino del Corpo. Iascone che si dichiara «non operativo», ma ha un ufficio al comando e un ufficiale a propria disposizione, aggiunge: «E per quanto riguarda le Poste, se ritengono, chiedano una deroga...».

Assente per ferie il comandante Bertolucci, prova a riannodare i fili il maggiore Vasco Comaschi: «Alla signora col triciclo è stato chiesto dagli agenti se avesse qualche problema fisico particolare e la signora ha risposto negativamente». Dunque, multa meritata.

«Mi chiedo - interviene il consigliere comunale del Pd, Franco Paterni - se proprio un’altra soluzione non fosse possibile. Non era più opportuno tracciare una corsia ciclabile che dividesse i pedoni dai ciclisti, come era qualche anno fa nella stessa strada? Magari limitando il divieto al solo giovedì, quando c’è il mercato ambulante? Credo che certe scelte andrebbero condivise con i cittadini e non imposte con ordinanza del sindaco senza addurre nessuna motivazione. Spero in un ripensamento: sono ben altre le ordinanze che ci chiede la città».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web