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Chiuso per l’estate lo storico ristorante Bernardone a Nocchi
I proprietari hanno deciso una sospensione temporanea dell’attività anche per colpa della crisi del settore
CAMAIORE. Chiude Bernardone. Per il momento una sospensione temporanea dell’attività che si traduce, ormai da alcune settimane, nell’impossibilità di gustare i tradizionali piatti di carne per i quali negli anni il ristorante era diventato famoso in Versilia e non solo. Un locale storico e dal fascino unico: ricavato all’interno di un complesso che ospitava un antico frantoio e un mulino a Nocchi. Location ideale per matrimoni, feste, cene con amici che negli anni ha ospitato intere comitive di turisti, anche facoltosi, provenienti dalla costa e dall’entroterra. Pratesi, fiorentini, milanesi se ne dovranno fare una ragione: quest’anno niente tagliata da Bernardone. Colpa della crisi ma anche dell’anzianità dei proprietari dello storico ristorante camaiorese che, per un certo periodo, si sono trovati a non poter far affidamento sulla propria cuoca di fiducia. Dunque chiusura «con la speranza – spiega Michele Lombardi che con la moglie Natalia ha portato avanti per tutti questi anni l’attività – di ritirare magari ad ottobre» e forse, visto che in corso ci sono delle trattative, con un nuovo socio o gestore.
La chiusura di Bernardone non è certo un buon segno, se pure la crisi non sia l’unica causa. La sospensione dell’attività proprio d’estate, il periodo migliore dal punto di vista degli affari per i locali dell’entroterra versiliese, è una notizia che in tanti non avrebbero voluto sentire. «Anche per noi – spiega Lombardi – non è stata una decisione facile. Ma la temporanea assenza della cuoca di fiducia, al crisi e la nostra età ci hanno spinto a questo passo».
Michele e Natalia, gli artefici del successo di questo locale, hanno due figli, impegnati però in altre attività (una delle quali uno stabilimento balneare di Lido). Entrambi hanno superato i settanta «e a questa età non ce la siamo sentita di portare avanti il locale da soli anche perché, in relazione alla nostra cucina, non è facile affidarsi a uno chef diverso da chi per anni ha lavorato con noi». Poi sono anche cambiate le abitudini dei clienti. «Di matrimoni con pranzo se ne fanno sempre meno – continua Lombardi – e se l’estate resta un buon periodo perché da noi sono sempre venuti i turisti in vacanza in Versilia, in particolare da Forte, con la crisi che ha colpito tutti non è facile restare aperti tutto l’anno». A questo si aggiunge poi l’agguerrita concorrenza. «Una volta tra Viareggio e Camaiore ci saranno stati al massimo 20 ristoranti – continua Lombardi – oggi non si contano. E tra ristoranti e sagre la concorrenza non manca».
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