Il Tirreno

Versilia

Banchine, gli approdi temporanei passano all’Autorità portuale

di Donatella Francesconi
Banchine, gli approdi temporanei passano all’Autorità portuale

Richieste e pagamenti vanno indirizzati al nuovo organismo Escavo: la Regione chiede a Viareggio di provvedere da sola

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VIAREGGIO. La catenaria alla banchina Lenci per l’approdo dei maxi yacht - ed il primo è stato in questi giorni la bentornata “Stella Maris” del cantiere navale Vsy - è l’esempio del passaggio di consegne, dalla Capitaneria di porto alla Autorità portuale, sancito in questa settimana dal Comitato portuale. «Per accedere alle banchine destinate all’approdo per lavori - spiega Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale - già si fa richiesta di autorizzazione temporanea al nuovo organismo». Al quale vanno anche i proventi derivanti dal pagamento di quanto disposto per l’iter amministrativo. Si chiude un ciclo per la Darsena viareggina e se ne apre un altro, Con l’intesa di tutti gli Enti, che siedono al tavolo del Comitato portuale, e l’abilità di Morelli di tessere tutti i fili per avere il migliore dei “tappeti”. «A chi sostiene che vigilando affinché l’occupazione per lavori sia effettivamente temporanea, come da autorizzazione, si lasciano posti vuoti in Darsena e che questo può avere un effetto controproducente, io ribatto che invece si può anche pensare che avere ormeggi cui attraccare possa fare da richiamo, attrazione».

Nel rapporto di stretta collaborazione tra Autorità portuale regionale e autorità marittima (la Capitaneria) rimane fermo - spiega ancora Morelli - il parere che viene acquisito in merito alla sicurezza della navigazione, anche in materia di attracchi: «Esattamente così si è lavorato nel caso del ritorno della “Stella Maris”», sottolinea Morelli. Che aggiunge: «Il nuovo regolamento delle banchine destinate ai lavori è il primo passaggio per la regolamentazione di un po’ tutti gli ormeggi». Argomento delicato, visto che a breve si chiuderà l’indagine della Procura proprio sulla gestione fin qui messa in atto di tutte le concessioni, tra banchine, servizi e catenarie.

Concessioni. Ma il lavoro di Morelli e del Comitato portuale è solo all’inizio: «Stiamo lavorando - continua il segretario dell’Autorità regionale - per redigere il documento di indirizzi e direttive per il rilancio delle concessioni demaniali». Certo, Viareggio ha il nodo del Polo nautico e della sua concessione consortile che i proprietari delle imprese chiedono di frazionare con l’opposizione del sindacato: «Risolvere questo aspetto con la convergenza di tutti - risponde Morelli - con la convergenza di tutti sarebbe una grande cosa. Io credo che ci siano gli spazi in tal senso».

Escavo. Sul principale problema del porto viareggino, il presidente della Regione, Rossi, ha un’idea chiara: stop ai finanziamenti a getto continuo, Viareggio deve farcela da sola. «Proseguono gli studi per la realizzazione di un sistema continuo di dragaggio - questa la soluzione di Morelli - e per il 2014 saremo in grado di realizzare un primo intervento che vada in questa direzione». E se in primo momento la gestione dell’impianto potrebbe essere affidata, previa gara, Morelli non esclude che l’Autorità portuale possa arrivare a gestire in proprio «come servizio» l’impianto. A quel punto - ma Morelli per il momento frena - si potrebbe porre il problema del pagamento da parte degli operatori del porto.

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